La Reggina torna a vincere, ma da salvare c’è solo il risultato: altra bruttissima prestazione e sofferenza fino alla fine

Potremmo dire che, dopo oltre due anni, la squadra dello Stretto ha vinto il suo primo scontro diretto. Torrisi vince alla prima, si mette alle spalle l'ennesima settimana complessa e si gode la prima rete di Montalto

Solo il risultato. E poi basta. Doveva vincere, la Reggina. E l’ha fatto. Doveva anche convincere, e invece non l’ha fatto. Per nulla. Così come già accaduto per le altre vittorie, pure questa volta i tre punti sono l’unica cosa da tenere buona. Un successo sofferto, di misura, in casa di una Sancataldese che – così come gli amaranto – si ritrovava a 8 punti, in piena zona playout. Potremmo dire che, dopo oltre due anni, la squadra dello Stretto ha vinto il suo primo scontro diretto. Torrisi, dunque, vince alla prima, si mette alle spalle l’ennesima settimana complessa e si gode la prima rete di Montalto.

Poi, però, può essere contento di poco altro. Anche perché gioca per oltre un tempo con l’uomo in più. Ma soffre, non è in grado di chiuderla e rischia anche di farsi pareggiare. L’approccio alla gara, e l’atteggiamento, sono infatti sempre i soliti, quelli già visti in questo avvio di torneo. Tantissimi errori in appoggi anche semplici e zero pericolosità offensiva. Montalto servito poco e niente. Nell’unica occasione, a ridosso dell’intervallo, l’attaccante – che tornava in campo dopo tre giornate di squalifica – si allunga in scivolata, vince il contrasto col difensore e la mette dentro. Un minuto dopo, gesto di reazione di Viglianisi nei confronti di Montalto e rosso diretto. La Sancataldese si fa male da sola e mette la Reggina davanti alla più comoda delle situazioni: avanti nel punteggio e negli uomini con un tempo da giocare.

La Reggina sfrutta questa vantaggio? Nient’affatto. Non rischia molto, nella ripresa, ma anziché chiuderla – come farebbe qualsiasi squadra definita “corazzata” – la lascia in bilico fino all’ultimo, facendo pochissimo (quasi nulla) per provare a raddoppiare e anzi lasciando l’iniziativa ai coraggiosi avversari. A complicare i piani, il raggiungimento della parità numerica, per via di un’espulsione per doppio giallo a Blondett, reo di aver effettuato un’entrata praticamente senza senso, in una zona di campo non pericolosa e con il giallo sul groppone. Il finale è in sofferenza, piena. La squadra non riesce a gestire, a tenere il pallone e a trovare il raddoppio, ritrovandosi a soffrire addirittura contro la Sancataldese. E ad esultare, alla fine, come se avesse vinto la finale di Champions. La realtà è che c’è ben poco da salvare, oggi. E domenica al Granillo arriva la capolista Igea Virtus, oggi lontana 7 punti.

Il tabellino

Marcatori: 36′ Montalto

SANCATALDESE (3-5-2): Maravigna; Sandonà (83′ Barile), Pisciotta, Di Rienzo; Lo Iacono, Chironi, Viglianisi, Dalloro (82′ Giannone), Ferrigno (68′ Saito); Caetano (64′ Rozzi), Castro. All. Pidatella. A disposizione: La Cagnina, Calabrese, Germano,, Viscuso, Tutino.

REGGINA (4-3-3): Boschi; Palumbo, Blondett, D. Girasole, Distratto (73′ Gatto); Mungo (81′ R. Girasole), Laaribi (55′ Salandria); Porcino (64′ Barillà); Grillo, Montalto, Di Grazia (75′ Adejo). All. Torrisi A disposizione: Druetto, Correnti, Chirico, Rizzo.

Arbitro: Francesco Pio Sarcina (Barletta). Assistenti: Axel Mastroianni (Mantova), Michele Troina (Genova)

Note: Ammonito Torrisi Ammoniti: Chironi, D. Girasole, Laaribi, Blondett, Castro, Grillo, Montalto Espulso: 39′ Viglianisi per gioco violento, 74′ Blondett dper doppio giallo Recupero: 4’pt, 7’st.