La Reggina ha legato molto il suo nome a Catania, negli ultimi anni. Questo, per via della presenza del patron Antonino Ballarino e per una serie di figura legate a lui sia da legami di parentela che geografici o di passato al Catania o in Sicilia. Come per esempio Pellegrino (per lui solo un anno), l’attuale dirigente Pippo Bonanno, ma anche lo stesso Pergolizzi (nato a Palermo). Oggi, l’ufficialità di Alfio Torrisi aumenta il numero di etnei sullo Stretto. Ma c’è un intreccio particolare e di colore tra la panchina della Reggina e quella del… Catania, appunto.
Se infatti tanti catanesi sono a Reggio, ce n’è uno di reggino – e che reggino – che guida la panchina rossoblu. Inutile stare anche a ribadire chi: Mimmo Toscano, ovviamente. A Catania dall’anno scorso, ha terminato la sua avventura ai playoff nella scorsa stagione, ma in quella attuale è partito benissimo e ora tallona le prime, Benevento e Salernitana, quest’ultima battuta domenica davanti agli oltre 18 mila del “Massimino”. Sotto l’Etna, ora, sognano il ritorno in Serie B, anche grazie a una partenza che è la migliore degli ultimi tre anni.
Un reggino a Catania, dunque, e un (altro) catanese a Reggio Calabria. Il primo è un maestro in C, sta costruendo un progetto e sogna di portarlo a termine. Il secondo ha vinto un campionato a suon di record in Serie D, due anni fa, ma la sua sfida è molto più ardua, oggi, entrato a gara in corso e con un ambiente e una classifica delicata. Intanto il neo allenatore amaranto si è espresso di nuovo sui social con questo post: “URBS RHEGINA NOBILIS INSIGNIS FIDELISSIMA PROVINCIAE PRIMA MATER ET CAPUT. Il calore della tua gente sarà parte integrante di noi. Una città che trasuda di calcio. Avanti Reggina 1914. Lottiamo tutti insieme per un unico obiettivo”.


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