Israele ferma anche la ‘nuova Flotilla’: la situazione degli italiani a bordo e cosa succederà

Israele ha fermato anche la Freedom Flotilla partita nei giorni scorsi, in supporto della Global Sumud Flotilla. Circa 10 gli italiani a bordo. Previsto il trasferimento ad Ashdod

Israele ha fermato la nuova Flotilla partita verso Gaza nei giorni scorsi. Tutte barche a vela tranne la nave Conscience, lunga 68 metri, nome evocativo che dovrebbe risvegliare la coscienze dei popoli. Neanche a dirlo, l’ennesima missione puramente di protesta, identica a quella della Global Sumud Flotilla, che nulla ha portato a Gaza e alla sua gente e che non ha cambiato di una virgola la situazione legata al piano di Pace che Hamas non ha ancora accettato.

I circa 150 attivisti e medici a bordo sono stati fermati da Israele nelle scorse ore e dovrebbero essere trasferiti al porto di Ashdod fra le 16 e le 17. Lo fanno sapere gli attivisti di “Ultima Generazione”.

Ad Ashdod, ricorda Ultima generazione, “saranno detenuti e interrogati dalle autorità israeliane: se accetteranno di firmare un documento in cui riconoscono di aver oltrepassato i confini israeliani, saranno espulsi entro 72 ore; in caso contrario affronteranno un processo e saranno espulsi più tardi. Il team legale Adalah presente sul posto chiederà subito di vedere le persone rapite per accertarsi del loro stato“.

Nella seconda spedizione delle Flotilla, organizzata da Freedom Flotilla Coalition e Thousand Madleens To Gaza, sono coinvolti circa 10 italiani, imbarcati sia sulla nave Conscience che sulle barche a vela.