Hamas vuole modificare il piano di pace di Trump: perchè rischia di saltare tutto

Hamas vorrebbe apportare alcune modifiche al piano di pace di Donald Trump: terroristi non convinti su disarmo, esilio e garanzie su ritiro Israele

Il piano di pace per Gaza proposto da Donald Trump rischia di saltare. Israele ha già accettato, senza ottenere nulla in cambio rispetto a ciò che gli spetta di diritto: la restituzione degli ostaggi e le garanzie che Hamas non solo venga smilitarizzata in quanto organizzazione terroristica che all’articolo 1 del proprio statuto afferma la volontà di “distruggere Israele”, ma che non abbia un ruolo anche nel governo della Palestina dopo la fine del conflitto. Nessuna occupazione territoriale, nessuna annessione. Solo una convivenza pacifica. Una proposta che Hamas non sembra voler accettare.

Secondo l’emittente saudita all-news Al-Sharq, che cita fonti di Doha, Hamas avrebbe chiesto ai mediatori di “apportare alcune modifiche” al piano di pace. I terroristi vorrebbero cambiare le voci relative a “disarmo, l’esilio e la necessità di garanzie per un ritiro completo delle forze israeliane da Gaza“.

Ieri, la delegazione negoziale di Hamas, composta da alti esponenti del movimento, ha tenuto quattro incontri a Doha con rappresentanti qatarioti, egiziani e turchi. Durante questi colloqui, riporta l’emittente saudita, i mediatori hanno esortato Hamas ad accettare il piano, sottolineando l’importanza di “non offrire all’occupante l’opportunità di distruggere Gaza e di costringere la sua popolazione all’esodo“.

La leadership di Hamas ha inoltre informato i mediatori dell'”esigenza di ottenere garanzie internazionali sul ritiro totale delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza e per assicurare che l’occupante non violi il cessate il fuoco, come invece sta avvenendo in Libano“.