Gaza, Salvini: “pace grazie a Netanyahu che ha tenuto duro. Albanese? Non rompa i cogli***”

Matteo Salvini show a Firenze: parole dure contro Landini e Albanese, plauso a Trump, Netanyahu e Meloni

Ci siamo alzati ieri mattina con la possibilità di pace ed è una cosa straordinaria, essere arrivati a parlare di cessate il fuoco, di restituzione degli ostaggi, di arretramenti degli eserciti, di ricostruzione di Gaza non si deve ai viaggiatori nel Mediterraneo, a Greta Thunberg, a Saviano e alla Albanese. Si deve alla forza del presidente Trump, al coraggio di Papa Leone, e anche grazie a Netanyahu che ha tenuto duro in un momento difficile. Mi vergogno che in Italia, nel 2025, ci sia la caccia all’ebreo che pensavamo fosse finita con Hitler e i campi di concentramento, e la sinistra sta scherzando col fuoco“. È quanto ha dichiarato il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, parlando a Firenze per la chiusura della campagna elettorale con il candidato del centrodestra alla regione Tomasi.

Contro chi sciopererà Landini, come potrà bloccare porti, aeroporti e ferrovie?“, ha aggiunto il premier criticando le proteste ProPal. “C’è panico a sinistra, devono cercare un’altra bandiera…“, ha ironizzato, con riferimento allo stop alle armi a Gaza.

L’Italia è fortunata ad avere Meloni come presidente del Consiglio. Lei è diventata anche una grande amica. Ora voglio lasciare il palco e scendere ad ascoltarla“, dice Salvini.

Altro che dare, come ha provato a far la sindaca Funaro, la cittadinanza onoraria di Firenze alla signora Albanese, la desse alla Fallaci che se la merita di più, spero che l’Onu l’Albanese la licenzi domani mattina“. Lo ha detto il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, parlando a Firenze per la chiusura della campagna elettorale con il candidato del centrodestra alla regione Tomasi. Poi Salvini ha aggiunto, con riferimento alle critiche al piano di pace della stessa Albanese: “non rompere i coglioni e vergognati…“.