In collegamento con “Dritto e Rovescio” su Rete 4, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha fatto il punto sulla situazione a Gaza. Crosetto ha chiarito, innanzitutto, la situazione dell’abbordaggio della Flotilla: “si è configurato come un blocco navale, non un attacco. Se la marina militare Israeliana avesse attaccato navi civili avremmo avuto problemi. Sono stati trasportati in un porto israeliano, non c’è stato alcun ferito, nessun danno fisico, stanno tutti bene. Non volevamo che potessero accadere rischi alle persone, indipendentemente dal valore della missione. Quando può, lo Stato Italiano difende un cittadino e lo avrebbe anche salvato se fosse stato necessario, ma non è stato necessario. Arresto lecito? Sì, il blocco navale è considerato legittimo, addirittura 10 anni fa dall’Onu, quando portò alla morte di 10 persone su una barca turca”.
L’Italia ha coordinato anche altri Paesi a supporto della Flotilla: “la Turchia e la Spagna hanno deciso di farsi coordinare dall’Italia, Portogallo e altri Paesi hanno chiesto di ospitare i loro concittadini all’Italia, abbiamo coperto ogni necessità. Mi sono sentito con l’ambasciatore Ferrari per capire come stessero gli italiani e quando potessero comunicare con le famiglie, vorrei rassicurare che gli italiani stanno tutti bene. Domani l’ambasciatore vedrà i nostri concittadini e gli consentirà di comunicare con le famiglie. Ho ringraziato il ministro della difesa israeliano e l’ho ringraziato perchè non fosse successo nulla”.
Sulle manifestazioni dei ProPal, Crosetto è stato netto: “le manifestazioni ProPal mi preoccupano, mi inquietano e mi lasciano perplesso. A Gaza le cose per la Flotilla sono andate per il meglio, nonostante quel fuoco e quella pazzia, se evitiamo di portare quel fuoco e quella pazzia da noi facciamo un favore a tutti. Non serve a nulla distruggere un negozio in Italia per portare la pace a Gaza”.
Il Piano di Pace di Trump è l’unica via di pace: “facciamo di tutto affinchè vada avanti, è l’unica speranza che abbiamo per raggiungere la pace. Non abbiamo alternativa. È l’unica strada che adesso abbiamo per far finire questa guerra e tutto quello che abbiamo visto in questi anni. Il presidente Meloni ha detto subito che l’Italia avrebbe fatto la sua parte insieme alle più grandi nazioni europee e del mondo e ai Paesi Arabi“, conclude Crosetto.


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