Tre carabinieri sono morti e almeno 15 tra militari e agenti di polizia sono rimasti feriti, nessuno in pericolo di vita, in un’esplosione che si è verificata in una casa colonica di Castel D’Azzano, in provincia di Verona. Un uomo e una donna di circa 60 anni, fratelli, sono stati fermati dalle forze dell’ordine, mentre un terzo familiare si era dato alla fuga ma è stato fermato in mattinata. Si tratta di Franco Ramponi, di 65 anni, sorpreso dai militari del Nucleo investigativo in una campagna di sua proprietà. L’uomo non ha opposto resistenza.
Secondo le prime informazioni, le forze di polizia erano intervenute per sgomberare l’abitazione, al cui interno c’erano tre persone, quando c’è stata la deflagrazione. L’intero casolare, di due piani, è crollato travolgendo i militari e gli agenti. Sul posto erano presenti anche i Vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente, ma per i carabinieri non c’è stato nulla da fare. Tra gli occupanti, una donna è rimasta ferita. La casa è completamente distrutta ed è avvolta dalle fiamme, il cui spegnimento sta occupando decine di pompieri. Numerosi i mezzi del Servizio di urgenza ed emergenza medica (Suem) che stanno operando. L’intervento dei sanitari è stato tempestivo perché alcuni si trovavano già sul posto come supporto alle forze dell’ordine per lo sgombero. Uno dei carabinieri morti è stato estratto dalle macerie.
Il casolare era saturo di gas e l’esplosione è stata innescata all’apertura della porta d’ingresso che ha investito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che stavano facendo irruzione. Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti. Lo sgombero era stato programmato da giorni dopo vari tentativi, di far sgomberare tre fratelli, sulla sessantina d’anni, dal fondo e che non era mai andato a buon fine dopo le minacce di farsi saltare in aria. Così sono stati fatti arrivare sul posto carabinieri dei Reparti speciali e agenti dell’Uopi, specializzati in azione antiterrorismo considerato il pericolo dell’intervento.
Bombole di gas e quel che resta di molotov sono state rinvenute nella casa colonica. I vigili del fuoco hanno recuperato 5 bombole che erano state collocate in più stanze della casa. e ora si trovano accatastate sul cortile. La casa era satura di gas fatto uscire, si presume, da più bombole vista la potente deflagrazione che ha fatto crollare lo stabile. Ad innescare la miccia sarebbe stata la donna, mentre i due fratelli si sarebbero trovati in una sorta di cantina e non in una stalla come si era appreso in un primo momento. Tutti e tre si erano barricati in casa.
La dinamica dei fatti
I tre fratelli si sono barricati in casa e dopo vari tentativi per farli uscire, sono entrate in azione le forze dell’ordine: alcuni sono saliti sul tetto per calarsi nello stabile dall’alto, mentre altri si sono diretti all’ingresso per procedere all’irruzione. Giunti sull’uscio è stato sentito un forte odore di gas provenire dall’interno, quasi sicuramente fatto uscire da una o più bombole, e quando è stata aperta la porta d’ingresso si è sentita una forte esplosione che ha investito carabinieri, poliziotti e vigili del fuoco: tre militari sono morti e oltre una decina degli intervenuti sono rimasti feriti, alcuni anche sotto le macerie. L’abitazione è stata avvolta dalle fiamme, mentre sono scattati i soccorsi del resto degli uomini presenti sul posto, tra cui personale medico con alcune ambulanze. La donna, ferita, è stata bloccata, mentre i due fratelli che, pare avessero trovato rifugio nella stalla, hanno tentato di fuggire: uno è stato arrestato, mentre il secondo è riuscito a fuggire per i campi.
I tre fratelli già noti per due episodi con la stessa dinamica – la casa saturata di gas – avvenuti un anno fa i responsabili dell’esplosione avvenuta stamani a Castel D’Azzano. Si tratta di Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori con problemi finanziari e ipotecari. Prima in ottobre, e poi il 24 novembre del 2024 si erano opposti all’arrivo dell’ufficiale giudiziario aprendo una bombola di gas. Franco e Maria Luisa erano anche saliti sul tetto. Sul posto erano arrivati i vigili del fuoco, Carabinieri e Polizia locale, che dopo una mediazione avevano evitato il peggio.
Dei tre fratelli che hanno causato l’esplosione a Castel D’Azzano (Verona) “uno è scappato, la donna è in ospedale con ustioni, e anche l’altro fratello è ricoverato. Penso che li arresteremo“. Lo ha riferito il Procuratore Capo di Verona. In zona, assieme alle forze dell’ordine e ai soccorsi, sono sopraggiunti il Questore di Verona, Rosaria Amato, il comandante provinciale dei Carabinieri Claudio Papagno e quello della Legione Veneto dell’Arma, Giuseppe Di Liso.
Esplosione nel veronese, fermato il fuggitivo
Il terzo occupante del casolare di Castel D’Azzano fuggito subito dopo l’Esplosione è stato rintracciato e fermato dai carabinieri. Si tratta di Franco Ramponi, di 65 anni, sorpreso dai militari del Nucleo investigativo in una campagna di sua proprietà. L’uomo non ha opposto resistenza.
Esplosione nel veronese, la casa un cumulo di macerie
Via San Martino, la strada di Castel d’Azzano (Verona) in cui si trova la casa esplosa la scorsa notte, è chiusa al traffico per favorire il passaggio dei mezzi di soccorso. È possibile avvicinarsi solo fino a un centinaio di metri dell’immobile, che è un cumulo di macerie. Sul posto numerosi mezzi dei Vigili del fuoco e dei carabinieri, mentre un elicottero sorvola l’area alla ricerca di Franco Ramponi, fratello di Dino e Maria, che è fuggito per i campi.
Esplosione nel Veronese, atteso comandante generale Arma Luongo
Il comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, ha annunciato il suo arrivo, nel pomeriggio, a Verona dopo essere stato informato dell’Esplosione a Castel D’Azzano in cui sono morti tre militari dei Corpi Speciali e altri 11 sono rimasti feriti, oltre a tre poliziotti e un vigile del fuoco. Ad attendere Luongo ci sarà il comandante Interregionale ‘Vittorio Veneto’, generale di Corpo d’Armata, Pierangelo Iannotti, il comandante della Legione Veneto, generale Giuseppe Di Liso, intervenuti sul posto all’alba assieme al comandante Provinciale di Verona, Claudio Papagno, al questore scaligero, Claudio Papagno e al procuratore Raffaele Tito. Molti familiari, informati della tragedia, hanno già raggiunto i vari ospedali per far visita ai feriti e sincerarsi delle loro condizioni di salute.
Carabinieri erano a Castel d’Azzano per una perquisizione
I carabinieri erano entrati nell’abitazione di Castel d’Azzano (Verona) per una perquisizione ordinata dal procuratore capo Raffaele Tito. Lo ha detto lo stesso magistrato sul posto. La perquisizione era collegata alla procedura di sfratto che pendeva da anni sui tre. Oggi pomeriggio inizieranno gli interrogatori dei tre fratelli: Franco Ramponi, fermato in seguito, è in caserma, gli altri due in ospedale. Tra loro Maria Luisa, che probabilmente ha lanciato la molotov che ha fatto esplodere l’abitazione. Nella casa c’erano almeno 5-6 bombole del gas, e pare che l’esplosione si sia verificata al primo piano. Contro gli arrestati Tito ha riferito che si sta valutando l’ipotesi di omicidio, e se persistono le fattispecie per il reato di strage.
Esplosione nel Veronese, chi sono i tre carabinieri morti
Appartenevano al Nucleo Radiomobile di Padova e alla Squadra operativa supporto del Battaglione mobile di Mestre (Venezia) i tre carabinieri morti nell’Esplosione del casolare a Castel D’Azzano (Verona). Il Brigadiere Capo Qualifica Scelta Valerio Daprà era nato a Brescia 56 anni fa, aveva una compagna e un figlio di 26 anni. Si era arruolato nel 1988 ed apparteneva al Radiomobile di Padova, assieme al Carabiniere Scelto Davide Bernardello, di 36 anni, celibe, nato a Camposampiero (Padova) e arruolato nel 2014. Il Luogotenente Marco Piffari, 56enne, viveva in provincia di Padova. Era il comandante della Squadra Operativa Supporto del Battaglione Mobile di Mestre, arruolato nel 1987.
Esplosione nel veronese, la causa per un mutuo nel 2014
Sostenevano di essere stati “ingannati” e che la sentenza del Tribunale che li sfrattava dal casolare era sbagliata, i tre fratelli Ramponi responsabili dell’Esplosione che nelle prime ore di oggi ha causato la morte di tre carabinieri e il ferimento di 15 persone. La vicenda nasce da un mutuo che avrebbero sottoscritto nel 2014, con l’ipoteca di campi e casa. I tre avevano però sempre sostenuto di non aver mai firmato i documenti per il prestito, e che anzi le firme erano state contraffatte.
L’iter giudiziario era però arrivato fino alla decisione di esecuzione dell’esproprio. Il 24 novembre dello scorso anno si erano barricati in casa aprendo il gas e minacciando di farsi esplodere. La strada era stata bloccata con l’intervento di vigili del fuoco e 118. Franco e Maria Luisa erano saliti sul tetto, rientrando poi con le rassicurazioni dei Carabinieri.
Procuratore Verona: “omicidio premeditato e volontario”
“Stiamo valutando se effettivamente c’è strage, valuteranno i carabinieri, sicuramente è un omicidio premeditato e volontario. Secondo noi, secondo i carabinieri, non c’è dubbio“. Lo ha detto il procuratore di Verona, Raffaele Tito, parlando con i cronisti a Castel d’Azzano. “L’unica cosa che possiamo dire è che l’Esplosione probabilmente è venuta al piano sopra, non al piano sotto“, spiega Tito, sottolineando che sono state trovate 5-6 bombole. “Abbiamo le bodycam, aspettiamo di avere qualche dettaglio“, aggiunge. Prima dell’Esplosione “gli operatori hanno sentito un fischio, probabilmente delle bombole che venivano aperte“.
Piantedosi e Pisani al Comando generale dei carabinieri
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, accompagnato dal capo della polizia Vitorio Pisani, sta andando al Comando generale dei carabinieri a Roma. Il ministro incontrerà il comandante generale Salvatore Luongo dopo l’esplosione nel veronese in cui sono morti tre carabinieri.
Cirielli: “cordoglio per i caduti di Verona”
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei tre carabinieri rimasti vittime dell’esplosione avvenuta oggi a Castel d’Azzano, nel veronese. In questo momento di immenso dolore, desidero manifestare la mia piena solidarietà alle famiglie dei militari caduti, ai feriti e all’intera Arma dei Carabinieri, così come a tutti gli agenti di polizia coinvolti nelle operazioni.” Lo ha dichiarato il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Edmondo Cirielli. “Ogni giorno gli uomini e le donne delle Forze dell’ordine, adempiono al dovere a tutela della legalità e della sicurezza di tutti noi garantendo la nostra libertà”, prosegue Cirielli. “Alle famiglie colpite e a tutti i colleghi dei militari deceduti e feriti va il mio più sincero abbraccio“, ha concluso Cirielli.
Stefani (Lega): “cordoglio per vittime, Veneto è in lutto”
“Esprimo il più profondo cordoglio per la tragica esplosione avvenuta a Castel d’Azzano, che ha causato la morte di tre Carabinieri e il ferimento di tredici persone, fra militari, agenti di polizia e vigili del fuoco. Il Veneto è in lutto“. Lo dichiara Alberto Stefani, segretario della Lega Veneta. “Alle famiglie delle vittime, agli amici e ai colleghi – prosegue – le più sentite condoglianze. Quanto accaduto è inaccettabile, chi serve lo Stato non può morire così. Sono certo che gli inquirenti faranno al più presto chiarezza sulla dinamica di questa tragedia e che eventuali responsabili pagheranno per il loro crimine senza sconti. Serve un impegno delle istituzioni a tutti i livelli, anche per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza in dotazione all’Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell’ordine – conclude Stefani -. ho già contattato il sindaco di Castel d’Azzano, Elena Guadagnini, per esprimere la mia vicinanza“.
Martella (Pd): “profondo dolore per la tragedia Castel d’Azzano”
“Siamo profondamente addolorati per il grave episodio avvenuto a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, dove tre carabinieri hanno perso la vita nello svolgimento del proprio dovere. Gli organi inquirenti chiariranno le dinamiche di questa terribile esplosione, scoppiata durante le operazioni di sgombero di un immobile, ma resta il profondo dolore per la perdita di questi nostri servitori dello Stato“. Lo dichiara Andrea Martella, segretario regionale del Partito Democratico del Veneto. “All’Arma dei Carabinieri e ai familiari delle vittime – prosegue Martella – giunga il cordoglio sincero del Partito Democratico, e ai feriti tra le forze dell’ordine l’augurio di pronta guarigione. Ancora una volta dobbiamo esprimere la nostra profonda gratitudine agli uomini e alle donne in divisa, che ogni giorno, con coraggio e spirito di servizio, garantiscono la nostra sicurezza anche a costo di grandi sacrifici personali“, conclude.
Bignami (Fdi): “vicinanza alle famiglie dei Carabinieri uccisi”
“Esprimo cordoglio e vicinanza da parte di tutto il gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera alle famiglie dei tre Carabinieri deceduti poche ore fa a seguito dell’esplosione di una palazzina a Castel D’Azzano, in provincia di Verona, durante un servizio di sgombero. Un pensiero va anche alle decine di militari e agenti di polizia rimasti feriti. Una grave tragedia che lascia attoniti anche per le modalità con cui è avvenuta e su cui ci attendiamo sia fatta chiarezza . Ancora una volta le nostre donne e uomini in divisa pagano un tributo altissimo nella loro missione per garantire la sicurezza di tutti noi e il rispetto della legge“. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami.
Moretti (Pd): “rabbia e sconforto per morte dei carabinieri”
“È una tragedia che ci lascia sgomenti ed una perdita enorme quella dei tre carabinieri che hanno sacrificato la propria vita compiendo fino all’ultimo il loro dovere al servizio del Paese. Un abbraccio alle loro famiglie. Mi auguro che siano assicurati presto alla giustizia i delinquenti che hanno organizzato l’esplosione causando la morte dei tre funzionari dello Stato ed il ferimento di tanti altri“. Così in una nota l’eurodeputata del Pd Alessandra Moretti. “Le case non possono essere occupate abusivamente – prosegue Moretti – ma vanno assegnate a chi ne ha diritto, nel rispetto delle leggi. C’è un sentimento di rabbia e di profonda frustrazione per questa vicenda che ci addolora tutti , ci stringiamo ai famigliari delle vittime“.
Meloni: “esplosione ci richiama a sacrificio di chi serve Stato”
“Con profondo dolore apprendo della tragica scomparsa di tre Carabinieri e il ferimento di altri 13 tra militari dell’Arma, Vigili del fuoco e Polizia, a seguito di una esplosione mentre era in corso un’operazione di sgombero nel Veronese. Il mio profondo cordoglio e quello del Governo vanno ai familiari delle vittime, insieme alla vicinanza commossa all’Arma, che ho espresso in una telefonata al Comandante generale, gen. Salvatore Luongo“. Lo dice la premier Giorgia Meloni, in una nota. “Desidero rivolgere un sincero augurio di pronta guarigione ai feriti appartenenti alle Forze dell’Ordine e ai Vigili del Fuoco, e ringraziare il personale sanitario e tutti coloro che sono intervenuti con tempestività e professionalità. Seguo con partecipazione e dolore gli sviluppi di questa drammatica vicenda, che ci richiama ancora una volta al valore e al sacrificio quotidiano di chi serve lo Stato e i suoi cittadini“, conclude Meloni.
Lupi: “profondo cordoglio, vicino a famiglie vittime nel veronese”
“Sono profondamente addolorato per la notizia della tragica esplosione avvenuta in un casolare a Castel d’Azzano, che ha causato la morte di tre servitori dello Stato. Alle famiglie colpite da questa perdita va il mio più sincero cordoglio, personale e a nome di Noi Moderati. Desidero esprimere la mia vicinanza anche ai Vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, al personale sanitario e agli operatori del soccorso rimasti feriti durante l’intervento. In momenti così drammatici si rinnova il nostro dovere di gratitudine verso coloro che, con coraggio e spirito di servizio, si impegnano ogni giorno per la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio la propria vita.” Così in una nota il Presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Esplosione nel veronese, il cordoglio dei Vigili del fuoco
Il Capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco Attilio Visconti e il Capo del Corpo Nazionale Eros Mannino in una nota esprimono vicinanza e cordoglio per la tragica scomparsa di Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello, i tre militari dell’Arma dei Carabinieri deceduti stanotte a Castel D’Azzano (VR) durante attività di servizio.
Mattarella: “sconcerto e dolore, vicino a famiglie e Arma”
“Ho appreso con sconcerto e profondo dolore la notizia della morte dei tre militari dell’Arma dei Carabinieri, Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, Carabiniere Scelto Davide Bernardello e Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, travolti da un’esplosione durante un’operazione di sgombero in provincia di Verona, nella quale sono rimasti feriti anche altri operatori delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco. In questa drammatica circostanza, esprimo la mia solidale vicinanza all’Arma dei Carabinieri e sentimenti di partecipe cordoglio ai familiari, insieme all’augurio di pronta guarigione agli operatori feriti“. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.
Zaia: “era previsto sistema sicurezza, l’esplosione alle 3.05”
E’ avvenuta alle ore 3.05 l’esplosione che ha causato la morte di tre carabinieri e il ferimento di 15 operatori a Castel D’Azzano (Verona). Lo riferisce il presidente del Veneto, Luca Zaia, dopo un aggiornamento con le strutture sanitarie. “Il sistema sanitario regionale aveva previsto, fin dalle prime ore della notte, un presidio preventivo per un’operazione ritenuta ad alto rischio e pianificata nei dettagli dalla Questura di Verona, in collaborazione con i Carabinieri. La complessità dell’operazione ha richiesto, già dalle ore 2.00, l’attivazione di un presidio sanitario da parte del Suem 118 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, con la presenza in loco di un’automedica, un’ambulanza medicalizzata e una ‘base’ posizionate a distanza di sicurezza, ma operative a tutela del dispositivo“.
Dopo l’esplosione “immediatamente è stato attivato il piano di maxi emergenza, con il dispiegamento da parte della sanità di un ulteriore mezzo di coordinamento mobile, un’ulteriore automedica, quattro ambulanze aggiuntive e tre ambulanze medicalizzate. Mezzi che hanno assicurato i primi soccorsi e l’ospedalizzazione dei feriti. Contestualmente è stato richiamato in servizio personale medico e infermieristico per garantire la piena operatività del sistema“.
I feriti sono stati portati agli ospedali Borgo Roma (otto codici verdi) e Borgo Trento (due codici rossi, due gialli e cinque codici verdi), e agli ospedali di Villafranca (cinque codici verdi e un giallo) e Negrar (un codice rosso e un verde). “I feriti – aggiunge – sono attualmente seguiti dalle equipe mediche della Regione, con diversi gradi di gravità. La macchina sanitaria ha funzionato garantendo un’assistenza tempestiva, professionale e coordinata. Ai soccorritori va il mio ringraziamento per l’impegno dimostrato in un contesto difficile, con rischi rilevanti. Rinnovo il cordoglio e la più sentita vicinanza agli eroi in divisa che hanno pagato un prezzo altissimo per il loro servizio. Personalmente sono profondamente commosso per quanto accaduto e il mio pensiero va anche alle famiglie, duramente colpite da questa tragedia“, termina Zaia.
Carfagna: “dolore e rabbia per morte carabinieri”
“Dolore, incredulità e rabbia per la morte dei tre carabinieri che hanno perso la vita nell’esplosione di Castel D’Azzano, mentre facevano il loro dovere. Una tragedia assurda e terribile, che lascia sgomenti. La mia vicinanza alle famiglie delle vittime e all’Arma dei carabinieri, auguri di pronta guarigione a tutti i feriti. Un ringraziamento ai vigili del fuoco e ai soccorritori intervenuti sul posto“. Così Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati.
Crosetto: “morte dei carabinieri una drammatica tragedia”
La morte dei tre carabinieri nell’esplosione del casolare a Castel D’Azzano, nel Veronese, “è una drammatica tragedia per tutti noi“. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, arrivando al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti, in corso a Roma, rispondendo ai cronisti.
Esplosione Verona, Siracusano: “sconvolti per tragedia”
“Siamo sconvolti per la tragedia di Castel d’Azzano, dove tre Carabinieri hanno perso la vita e molti altri appartenenti alle forze dell’ordine sono rimasti feriti mentre svolgevano il proprio dovere. In questo momento di immenso dolore, esprimo vicinanza alle famiglie delle vittime, ai loro colleghi e a tutti coloro che si stanno ancora adoperando nei soccorsi. L’Italia intera si stringe intorno a chi, ogni giorno, rischia la propria vita per garantire sicurezza e legalità“. Lo afferma Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia.















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