“Ha vinto una Calabria che non si è piegata al mantenimento di un’Italia a doppia velocità, figlia della cultura dell’assistenzialismo e che ha consacrato un grande presidente”, è quanto afferma l’europarlamentare Giusi Princi. “Ha vinto un programma caratterizzato dalla visione di una Regione che, finalmente consapevole del suo potenziale, vuol continuare sulla strada della modernità e dello sviluppo, che vedrà nelle infrastrutture e nelle grandi opere ingegneristiche i motori di attrazione, di richiamo degli investimenti e dí connessione con il mondo. Ha vinto una Calabria che punta al Mediterraneo, all’innovazione, all’internazionalizzazione. Una Calabria che vuol trattenere i suoi figli valorizzando il loro talento quale fonte primaria di sviluppo e di crescita”, rimarca Princi.
“Hanno vinto i calabresi: tenaci, resilienti, cocciuti, orgogliosi, testimoni ed eredi di un patrimonio identitario e di una storia, che vogliono gridare al mondo con la fierezza e l’indignazione di chi ha subito troppo a lungo in silenzio e rassegnazione, la marginalizzazione, il pietismo e gli stereotipi delle false narrazioni che ne hanno deturpato l’immagine condizionandone lo sviluppo. La Calabria ha finalmente alzato la testa. Auguri e grazie, Roberto Occhiuto. Auguri a tutte e a tutti gli eletti. Ma soprattutto auguri a tutti i calabresi”, conclude Princi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?