“In occasione del compleanno dell’indimenticabile Giusy Modafferi, la famiglia Romeo desidera ringraziare tutti coloro che in questi due difficili mesi dalla dipartita, hanno fatto sentire il loro affetto e la vicinanza. Nessuna descrizione sarebbe abbastanza adeguata per descrivere la straordinaria persona che era: un’esplosione di vitalità, generosa e sempre con il sorriso che riusciva ad illuminare anche le giornate più scure. La ricordano così gli/le allievi/e dell’ex Iniasa: docente di inglese, sempre attenta alle esigenze di chi aveva di fronte e , successivamente – divenuta responsabile del servizio Polo formativo della Città Metropolitana di Rc – piena di iniziativa quando si trattava di spendersi per contribuire a realizzare opportunità di formazione e lavoro; tra queste la vertenza di stabilizzazione e per il completamento orario dei dipendenti lsu/lpu, ai quali era particolarmente legata e aveva dato supporto”. Così la famiglia Romeo ricorda Giusy Modafferi, moglie di Adolfo Romeo – storico Dirigente della Cisl della Federazione del pubblico impiego reggino e calabrese – scomparsa lo scorso agosto.
“41 anni di servizio al settore della formazione professionale territoriale, nei quali é riuscita a stringere legami amicali e – in alcuni casi – fraterni con colleghi/colleghe che non hanno mancato di far sentire la loro costante presenza per Giusy e alla famiglia. Altrettanto, hanno fatto, gli amici della Cisl in tutte le sue articolazioni (FP, FNP, UST, RSU della Città Metropolitana), che hanno accompagnato con numerose manifestazioni d’affetto anche floreale Giusy all’ultimo saluto”.
“Pertanto, con queste parole, la famiglia desidera ringraziare gli amici (dipendenti e personale dirigenziale) della Città Metropolitana, la Cisl, gli altri sindacati e le Istituzioni che hanno fatto sentire la vicinanza al marito Adolfo nonché i colleghi delle figlie. Un particolare ringraziamento va a quest’ultimi e ai colleghi del settore Formazione ed Istruzione della Città Metropolitana, le cui offerte di beneficenza sono state destinate distintamente alla Caritas, Medici senza Frontiere e per sostenere Gaza. Giusy ne sarebbe stata felice” si legge.


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