Professore universitario e virologo. Anzi, virostar. Così venivano definite, in tempi di Covid. Lui era in prima fila, tra i più “attenti”. Propaganda sui lockdown, strategia di terrore e allarmismo, poi propaganda sui vaccini. Fabrizio Pregliasco lo vedevamo e sentivamo ovunque: radio, tv, grandi media nazionali di ogni tipo. E’ stato tra coloro che ha alimentato la narrazione pesante di quegli anni da incubo. Anni in cui le decisioni politiche si mischiavano ai reali rischi della salute. Anni in cui decisioni assurde hanno condizionato poco la salute – almeno inizialmente – ma molto l’economia del paese.
Oggi si scopre, attraverso le pagine da alcuni giornali, che Fabrizio Pregliasco era pagato da Big Pharma. In realtà è lui stesso ad ammetterlo. Era la commissione parlamentare d’inchiesta, ancora non un’audizione, ma un confronto sulle misure restrittive di allora, che lui tanto difendeva ed esaltava. Lì Pregliasco ha ammesso: “negli ultimi quattro anni ho avuto rapporti diretti di finanziamento con i seguenti soggetti portatori di interessi commerciali in campo sanitario. Da Gsk, Sequirus, Bayer, Janssen, Sanofi, Bausch & Lomb, Lilly, Pfizer, Moderna, Novavax, Procter & Gamble”.
Un’ammissione clamorosa, che fa cadere il grande castello costruito attorno a determinati personaggi, i quali allora si muovevano solo perché condizionato – evidentemente – da certe “azioni”. Una dichiarazione, questa, che ha ovviamente fatto discutere, sollevando l’indignazione di quella parte politica che – ai tempi del Covid – contestava le assurde scelte di Conte e Speranza, gli uomini delle zone colorate e della “tachipirina e vigile attesa”. Il deputato di Fratelli d’Italia Elisabetta Gardini, ad esempio, dichiara sui social: “ci hanno zittiti, insultati, censurati, rinchiusi, inseguiti con i droni… E oggi scopriamo che chi ci faceva la morale in tv era finanziato da Big Pharma. Altro che scienza ‘indipendente’. E’ tempo di verità e giustizia per chi ha pagato il prezzo più alto”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?