Catania-Siracusa, Toscano: “non conta la classifica, derby a viso aperto. Pochi gol? La colpa…”

La conferenza stampa di Mimmo Toscano alla vigilia di Catania-Siracusa: il mister etneo non si fida della classifica e analizza il momento di forma non eccezionale dei suoi

Un trend negativo da invertire alla svelta. Il Catania è una squadra ambiziosa, costruita per vincere il campionato di Serie C dopo una stagione passata che potremmo definire di “assestamento”. Dopo 3 successi in tre gare, è arrivato però un filotto di 4 partite senza portare a casa i 3 punti: una sconfitta pesante contro il Cosenza e 3 pareggi consecutivi contro Sorrento, Trapani e Audace Cerignola.

Nella domenica dell’8ª Giornata di Serie C gli etnei affrontano il neopromosso Siracusa in un derby casalingo nel quale serve un evidente cambio di passo. Lo sa bene mister Toscano che in conferenza stampa ha analizzato il momento difficile dei suoi ragazzi in vista dell’insidioso derby.

La conferenza stampa di mister Toscano

Dobbiamo partire da una partita difficile, come tutte in questo girone. Un derby in cui i valori si azzerano. Non bisogna guardare la classifica ma quello che hanno fatto i nostri avversari in queste partite e affrontare la partita come tale, come un derby, come abbiamo sempre fatto.

Quello che ho visto ieri, dalla gara dell’anticipo, è la conferma del campionato difficile di quest’anno. Ogni partita non è mai scontata, non è tanto l’aspetto di accorciare o no in classifica. Il campionato è difficile, i valori vengono fuori se la metti sull’aspetto di fame, motivazione e voglia di vincere. 

Pochi gol? Non credo che sia questione di attaccanti. È normale che con l’organico al completo ai più possibilità, caratteristiche e qualità da sfruttare, anche nei ricambi. Stiamo ritornando quasi a pieno regime: Caturano sarà disponibile, si è allenato 3 giorni con la squadra; Forte è una situazione limite, oggi ha forzato e vuole essere della partita, vedremo domani.

Ci sono dei momenti nei campionati: noi domenica scorsa abbiamo affrontato una partita difficile, contro una squadra che aveva vinto contro la capolista, due trasferte sul sintetico, dopo 20 minuti abbiamo perso Forte e abbiamo dovuto rimodulare tante cose. Abbiamo concesso la pericolosità agli avversari su errori tecnici che di solito non commettiamo. E nonostante ciò nei 20 minuti centrali del secondo tempo, io da fuori avevo l’impressione che questa partita si potesse vincere. Poi vedi il bicchiere mezzo pieno: hai guadagnato un punto in classifica sulla capolista. Archiviata questa partita, ora abbiamo questo derby in cui la squadra vuole tornare protagonista e vincente come lo è stata.

Io sto continuando a dire ai ragazzi di stare sereni e tranquilli, di continuare a lavorare come stanno lavorando, perchè questa squadra crescerà. Io quando sono venuto a Catania a firmare ho visto una scritta in sede: ‘se un sogno ha tanti ostacoli significa che è quello giusto’. E ne sono ancora più convinto ora. Perchè vedo una squadra che lavora, che ci tiene tanto, con i suoi pregi, difetti e momenti perchè anche i momenti determinano prestazioni e risultati. Ma vedo una squadra che ha voglia di essere protagonista.

Catania a 2 punte? Quando le avremo a pieno regime potrebbe essere una soluzione. Ma non è tanto il sistema di gioco che interessa più a voi (giornalisti, ndr): quando avvicini Lunetta a Forte è come se giocassi a due punte. È l’occupazione dello spazio che determina. Poi le caratteristiche di Lunetta e Caturano sono diverse. A Cerignola abbiamo giocato con due punte. Quando saremo a pieno regime potrai capire qual è la situazione giusta e gli spazi da occupare di partita in partita.

Pieraccini in difficoltà a Cerignola? Non ha commesso solo lui errori, ne abbiamo commessi 4-5 che potevano costarci la partita. È un ruolo in cui difensivamente Simone fa bene ma dal punto di vista della conduzione è un po’ forzato. Abbiamo avuto la deficienza di Celli per 2 gare e di Donnarumma. Non è questione di Pieraccini, il Cerignola ha fatto le sue fortune in quel campo, ha rischiato di vincere il campionato, limitando quegli errori potevamo fare meglio, ci è andata bene che abbiamo portato a casa un punto.

Cosa ho detto ai calciatori dopo i 3 pareggi? Ho cercato di infondere fiducia. Come i tifosi stanno sostenendo questa squadra, io devo sostenere i miei ragazzi perchè li vedo allenarsi. Sanno che dico le cose che penso. Cresceranno partita dopo partita. Prendendo come riferimento le partite in cui hai fatto bene e quelle in cui potevi fare meglio. Se sei autocritico e cresci, e sono convinto che la squadra lo sia, questa squadra può crescere.

Staff sanitario? Credo che oggi in un club sia fondamentale, per le gare ravvicinate, per i ritmi che ogni squadra può sostenere. Tutte le squadre hanno infortuni, alcune ne hanno 2-3 in 4 partite, a noi ci sono successi tutti insieme. Ma gli infortuni fano parte del calcio. Noi dobbiamo essere bravi a trovare soluzioni giuste.

Il Siracusa gioca a viso aperto, non fa calcoli, gioca uomo contro uomo fin dalla costruzione bassa. Ci sono vantaggi e svantaggi. È una squadra che prova sempre a giocare, non specula sull’avversario, dovremo essere bravi in quelle situazioni che si verranno a creare. È anche una questione di approccio mentale: chi avrà più fame e voglia di vincere, con la testa fredda nelle scelte potrà portare la partita sui suoi binari“.