Catania, il futuro di Torre del Grifo non è ancora scritto: non c’è solo Pelligra, spunta un altro gruppo

Catania e Torre del Grifo: chi pensava che Pelligra potesse in automatico aggiudicarsi il bene, è stato smentito. Così come già emerso da indiscrezioni nei giorni scorsi, nella corsa all'impianto c'è anche un altro gruppo

Quella sul futuro di Torre del Grifo è una strada lunghissima e senza ancora via d’uscita. La casa del Catania ai tempi della Serie A, chiusa nel 2022 dopo il fallimento e affidata ai curatori, non è detto che passi nelle mani di Ross Pelligra, colui che ha rilevato il club etneo oltre tre anni fa, con l’intenzione di riportarlo ai fasti di un tempo. Chi pensava che, in virtù del suo ruolo, potesse in automatico aggiudicarsi il bene, è stato smentito. Così come già emerso da indiscrezioni nei giorni scorsi, nella corsa all’impianto c’è anche un altro gruppo. A confermare le notizie ufficiose, l’apertura delle buste di oggi. Il Tribunale ha svelato infatti le candidature: oltre a quella di Pelligra, che a luglio aveva offerto poco più di 4 milioni di euro, spunta quella di un gruppo di imprenditori siciliani. Cosa significa questo? Che si dovrà attendere ancora, nello specifico giovedì prossimo, 23 ottobre, per capire chi si aggiudicherà l’impianto.