“Basta! Ancora una volta a pagare sono i lavoratori. Durante l’incontro urgente di questa mattina presso la Direzione Regionale INPS Sicilia, richiesto dalle scriventi organizzazioni sindacali, è emerso un quadro gravissimo: gli errori nei prospetti NASPI sono dovuti a flussi UNIEMENS errati trasmessi da Almaviva Contact dal 2020 al 2025. È inaccettabile che, dopo anni di lavoro e dopo il trauma dei licenziamenti, le persone continuino a subire ulteriori danni a causa di negligenze aziendali che incidono direttamente sul diritto al sostegno al reddito.” Inizia così la nota congiunta delle sigle SLC, CGIL, FISTEL, CISL UILCOM, UIL,UGL, TLC
“L’INPS ha comunicato di aver già avviato interlocuzioni con l’azienda dallo scorso settembre, chiedendo la correzione dei dati. Ad oggi risultano sistemati solo i flussi relativi al 2024 e al 2025, mentre permangono irregolarità per gli anni precedenti, che continuano a generare disagi e incertezze inaccettabili per chi ha già pagato un prezzo altissimo. La Direzione Regionale ci ha assicurato che la vicenda è sotto stretta osservazione e che in data 29 ottobre è stato inviato un nuovo sollecito ufficiale ad Almaviva per la trasmissione dei dati corretti. L’INPS si è dichiarata disponibile a ulteriori confronti per arrivare a una soluzione definitiva.”
“Preso atto di queste interlocuzioni e per senso di responsabilità verso i lavoratori, il sit-in previsto per il 3 novembre davanti alla sede INPS è revocato, ma la mobilitazione non si ferma. Saremo vigili, pronti a riprendere ogni forma di protesta qualora non si vedano risultati concreti e immediati. Almaviva non può continuare a commettere errori sulla pelle di chi ha già subito licenziamenti e ingiustizie! Pretendiamo rispetto, trasparenza e tempi certi per la correzione dei flussi. I lavoratori non sono numeri nei file UNIEMENS, ma persone con diritti che devono essere garantiti fino all’ultimo giorno”


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