Vicino a Israele e contro i terroristi: quello di Charlie Kirk è un assassinio politico

L'assassinio di Charlie Kirk è di natura politica: l'attivista di destra, pro Israele e contro Hamas, ucciso da un colpo d'arma da fuoco. Killer ancora a piede libero

Bandiere a mezz’asta in America per l’atroce omicidio di Charlie Kirk, fondatore dell’organizzazione conservatrice di giovani attivisti Turning Point Usa, colpito da un colpo d’arma da fuoco durante un evento alla Utah Valley University. Quello di Kirk, apertamente vicino a Israele nella questione israelo-palestinese, è un assassinio di matrice politica, spiega il governatore dello Utah Spencer Cox: “è un giorno buio per il nostro Stato. È un giorno tragico per il nostro Paese. Se qualcuno… ha festeggiato anche solo un po’ la notizia di questa sparatoria, lo prego di guardarsi allo specchio e vedere se da qualche parte riesce a trovare un angelo migliore. Non mi interessa quali siano le sue idee politiche. Mi interessa che fosse americano“.

Elon Musk, a tal proposito, ha dichiarato che “la sinistra è un partito assassino“. A 14 ore di distanza dall’attentato, l’assassino di Charlie Kirk è ancora a piede libero. Quello che si può affermare al momento è che si è trattato di un colpo eseguito da professionisti, accuratamente preparato, che con ogni probabilità ha incluso un’intera squadra sul campo.

La copertina del Time: “Enough”

Il “Time” titola “Enough” nella copertina riguardante l’omicidio di Charlie Kirk. Il prestigioso giornale dice “Basta” all’epidemia di violenza politica negli USA.

Copertina Times morte Charlie Kirk

Trump: “sinistra radicale è responsabile”

Il team di Trump rimane consapevole del fatto che il presidente è sopravvissuto a due tentativi di assassinio nel 2024, tra cui un quasi incidente a Butler, in Pennsylvania. L’uccisione di Charlie Kirk, uno dei più fedeli sostenitori di Trump, gli ha fatto gelare il sangue, secondo quanto riporta il NYT.

Trum ha definito l’omicidio di Kirk: “un momento buio per l’America“. Il presidente, in un video girato nello Studio Ovale, ha aggiunto che la retorica della “sinistra radicale” è responsabile della morte dell’attivista di destra Charlie Kirk. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di essere “pieno di dolore e rabbia per l’atroce assassinio di Kirk in un campus universitario nello Utah. Charlie ha ispirato milioni di persone e stasera tutti coloro che lo conoscevano e lo amavano sono uniti nello shock e nell’orrore. Questo è un momento buio per l’America“.

Kirk è diventato “un martire per la verità e la libertà“, ha aggiunto Trump, collegando l’attentato a Kirk alla sparatoria contro di sé a Butler, in Pennsylvania, e ad altri episodi di violenza di alto profilo, tra cui la sparatoria del dirigente della UnitedHealthcare a New York a dicembre e quella del 2017 contro il leader della maggioranza alla Camera Steve Scalise mentre si scagliava contro la “violenza politica della sinistra radicale“. “Questo tipo di retorica – ha denunciato – è direttamente responsabile del terrorismo a cui assistiamo oggi nel nostro Paese, e deve cessare immediatamente. La mia amministrazione troverà tutti coloro che hanno contribuito a questa atrocità“.

Trump ha suggerito che gli americani e i media devono “affrontare il fatto che la violenza e gli omicidi sono la tragica conseguenza della demonizzazione di coloro con cui non si è d’accordo“. Il tycoon ha promesso ulteriori azioni, anticipando un piano più ampio per reprimere la violenza politica: “la mia amministrazione troverà tutti coloro che hanno contribuito a questa atrocità e ad altre violenze politiche, comprese le organizzazioni che le finanziano e le sostengono, così come coloro che perseguitano i nostri giudici, le forze dell’ordine e chiunque altro porti ordine nel nostro Paese“.

Netanyahu: “Kirk amico di Israele, assassinato per aver difeso la libertà”

Il Primo Ministro israeliani, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato: “Charlie Kirk è stato assassinato per aver detto la verità e difeso la libertà. Un amico coraggioso di Israele, ha combattuto le menzogne e si è eretto a difesa della civiltà giudeo-cristiana. Ho parlato con lui solo due settimane fa e l’ho invitato in Israele. Purtroppo, quella visita non avrà luogo. Abbiamo perso un essere umano incredibile. Il suo orgoglio sconfinato per l’America e la sua valorosa fede nella libertà di parola lasceranno un impatto duraturo. Riposa in Pace, Charlie Kirk“.

Ben Gvir: “collusione fra sinistra e Islam radicale grande pericolo, Kirk lo aveva detto”

Il Ministro della sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, commentando l’assassinio di Charlie Kirk, ha dichiarato: “la collusione tra la sinistra globale e l’Islam radicale è il più grande pericolo per l’umanità oggi. Charlie Kirk vide il pericolo e lo mise in guardia. Ma i proiettili dell’ignobile assassino lo hanno colpito. Grazie, Charlie, per il tuo sostegno a Israele e per la tua lotta per un mondo migliore. Le mie condoglianze alla famiglia, alla sua cara moglie e ai suoi figli, al Presidente Trump e alla nazione americana. Riposa in pace Charlie, che il tuo ricordo sia una benedizione!“.

Meloni: “omicidio Kirk atroce”

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo l’uccisione dell’attivista conservatore e MAGA USA Charlie Kirk: “sconvolge la notizia dell’uccisione di Charlie Kirk, giovane e seguito attivista repubblicano. Un omicidio atroce, una ferita profonda per la democrazia e per chi crede nella libertà. Il mio cordoglio alla sua famiglia, ai suoi cari e alla comunità conservatrice americana“.

Tajani: “violenza verbale può portare a gesti criminali”

La violenza verbale e la criminalizzazione del pensiero altrui possono accendere lugubri pensieri in menti malate che all’insegna dell’odio possono compiere gesti criminali come quelli che hanno provocato morte del blogger americano Charlie Kirk. Chi la pensa diversamente da noi non è mai un nemico, ma un avversario con cui confrontarsi”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani tenendo un’informativa al Senato sugli sviluppi delle crisi in Ucraina e Medio Oriente.