Più che un addetto stampa, più che un portavoce, più che un consigliere. Stefano Perri è un vero e proprio braccio destro di Giuseppe Falcomatà. Amico del sindaco, ha superato le tempeste che hanno accompagnato le avventure politiche e non del primo cittadino di Reggio Calabria. Oggi, alla vigilia delle elezioni regionali – Falcomatà è candidato al consiglio – Perri ha pubblicato un messaggio di supporto pieno al sindaco, un post che esalta Falcomatà a Dio. Figura mitologica quasi perfetta, praticamente. Ma non è questo il punto.
Il messaggio, infatti, svela in realtà ben altro: svela desideri e previsioni del sindaco in ottica elezioni regionali. Queste? No, le prossime! C’è un passaggio, il più clamoroso, forse passato sotto traccia. E’ il seguente, che riprendiamo prima di pubblicare il post integralmente: “Il nostro auspicio, per lui e per tutti noi, era che la partita da giocare fosse un’altra. La consapevolezza oggi, è che c’è un tornante in più, ma che quella partita, lo speriamo tutti, in realtà sia solo rimandata”.
Cosa significa questa frase? L’auspicio su un’altra partita da giocare è quello riferito chiaramente alla candidatura a governatore, mancata per Falcomatà, in seguito ad altre scelte messe in campo dall’area del centro sinistra. Perri, in questa frase, lascia intendere, auspica, che la partita sia solo rimandata. Questo significa che tra cinque anni Falcomatà conta di ricandidarsi. Tra cinque anni! Un’infinità in politica. Cinque anni in cui, bene che vada, il ruolo per l’attuale sindaco sarà di consigliere regionale. Gli è stata sbarrata la strada da governatore dopo dodici anni da sindaco di una città metropolitana, pensare di farlo dopo cinque anni in consiglio regionale, pensarlo oggi, è da folli.
Ma non è tutto: pensare tra cinque anni di ricandidarsi significa essere consapevoli che Tridico perderà contro Occhiuto alle urne di inizio ottobre. E’ ben chiaro, infatti, che in caso di vittoria Tridico si ricandiderà, come sempre accaduto nella storia dei governatori uscenti a fine primo mandato. In caso di sconfitta, ovviamente, tutto cambierebbe. Falcomatà, dunque, con Perri a supporto, è già convinto oggi che il candidato del centro sinistra perderà la battaglia, preparando il terreno già da ora (sigh!) per il futuro. Che però è lontanissimo.
Il post integrale di Stefano Perri a supporto di Falcomatà
Di seguito il post integrale di Stefano Perri.
“Questa è una storia fatta di scelte quotidiane, di sacrifici, di fatica, di sudore. Un cammino di gioie e di dolori, di tante straordinarie vittorie e di alcune indelebili cicatrici. Un percorso che non è solo un impegno, ma una vera e propria missione, una responsabilità, una promessa. Giuseppe Falcomatà da quasi 12 anni serve ogni giorno la nostra comunità. Lo ha sempre fatto in maniera totalizzante, senza soluzione di continuità, senza risparmio di energie, senza calcoli, senza compromessi, con alcuni limiti certo, con umiltà, perchè come spesso diciamo “si può fare di più, si può fare meglio”. Ma sempre con coraggio, visione, autorevolezza. Giuseppe ha scritto una pagina di storia di questa città: è il sindaco più longevo di sempre, figlio di una tradizione che è diventata un riferimento di buona politica.
In questi anni ho avuto l’onore di essere testimone diretto di questo impegno. Un cammino lunghissimo, una maratona, spesso esaltante, con un sacco di problemi e sempre una soluzione in più. Dal Comune fallito, assediato dal bisogno, con un alberello spelacchiato dentro un bidone di fronte al Cilea, fino alla finale di Capitale italiana della Cultura. Un enorme mosaico colorato di pezzi messi insieme, di persone soprattutto, tanti sorrisi ed anche qualche lacrima, un dipinto che si è composto progressivamente, giorno dopo giorno, con pazienza, con fatica, di fronte a difficoltà immani, ma con la chiara e ferma consapevolezza di aver sempre dato tutto e di aver scelto mai la strada più semplice, mai una scorciatoia, ma sempre la strada più giusta, anche quando era stretta e piena di insidie, anche quando sembrava impossibile.
Le piazze, le infrastrutture, i servizi, i progetti di rigenerazione. Ma soprattutto le persone, i più fragili prima di tutto. Le nottate a palazzo per evitare il default finanziario, le aziende salvate e rilanciate, i cantieri all’alba, la nascita della Città Metropolitana, il periodo surreale della pandemia, le vittorie elettorali, l’amara ed ingiusta sospensione, la rinascita, il percorso faticoso di risanamento e di crescita sostenibile, progressiva e strutturale. Perchè con il passare del tempo capisci che se una cosa la condividi ed i cittadini la difendono, quella cosa resiste, ed “indietro non si torna più”.
Questo percorso ha il diritto, ha il dovere, di continuare. Giuseppe non è UN candidato, è IL candidato. Il candidato di Reggio, il candidato dei reggini, figlio di questa terra, con i suoi tanti pregi e con qualche difetto, il candidato di tutta l’area metropolitana. Il nostro auspicio, per lui e per tutti noi, era che la partita da giocare fosse un’altra. La consapevolezza oggi, è che c’è un tornante in più, ma che quella partita, lo speriamo tutti, in realtà sia solo rimandata.
Giuseppe deve continuare a rappresentarci, con un nuovo ruolo, da un nuovo punto di vista, continuerà il suo servizio per la comunità reggina e deve farlo nel contesto più ampio della Regione Calabria. Perchè Reggio merita fiducia, perchè Giuseppe ne è il più autorevole interprete, perchè la nostra città deve conquistare il ruolo centrale, nel contesto regionale, che a lungo le è stato negato e che oggi le spetta. Io voto il nostro autorevole Sindaco metropolitano, voto il Politico appassionato, voto l’uomo di cultura, voto il competente amministratore, voto il brillante comunicatore (e persino scrittore), voto il capitano che non ha mai perso la rotta anche in mezzo alla tempesta, voto il valoroso compagno di strada, voto l’amico leale, voto Giuseppe Falcomatà. ‘Non sta a te completare l’opera, ma non sei libero di sottrartene'”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?