La campanella è suonata per la maggior parte degli studenti italiani, che oggi hanno iniziato il primo anno scolastico completamente “disconnesso”. È infatti entrato in vigore il divieto totale di utilizzare i cellulari nelle scuole di ogni ordine e grado, incluse le superiori. Nella giornata di oggi sono tornati tra i banchi di scuola i ragazzi delle Regioni di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. Gli ultimi a rientrare a scuola saranno gli studenti e gli insegnanti di Puglia e Calabria.
In alcune realtà gli studenti hanno dato vita a iniziative di protesta contro il caro libri e per il sostegno a Gaza. “Vogliamo il 5% del Pil in istruzione, questo governo invece pensa ad investire il 5% del PIL in armi, nel genocidio del popolo palestinese, vogliamo che si investa nel futuro, non nella guerra”, hanno scandito i ragazzi. L’anno scolastico, che coinvolge 7,8 milioni di studenti e oltre un milione tra il personale scolastico, si è aperto con una novità che suscita grande interesse: il divieto di utilizzare il telefono cellulare in tutte le scuole.
Gli studenti sembrano apprezzare nel complesso la novità: “senza telefono parliamo di più tra noi”, hanno ammesso oggi alcuni, al termine delle lezioni. “Tutti gli studi stanno dimostrando che l’abuso del cellulare ha un impatto negativo su memoria, fantasia, capacità di concentrazione ed anche sugli apprendimenti. Cinque ore di disintossicazione penso facciano bene”, ha commentato oggi il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara.


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