“Le portaerei e le navi militari non passano sotto il Ponte sullo Stretto, ma la propaganda del governo Meloni continua a superare ogni limite del ridicolo. Ora arriva anche la bocciatura ufficiale della Nato all’ultima trovata del ministro Salvini: far passare i 13,5 miliardi del Ponte come spesa militare. Un insulto all’intelligenza degli italiani e una figuraccia internazionale che certifica la totale inaffidabilità del governo”. Lo afferma Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“Un’operazione di ‘accounting creativo’, come l’ha definita l’ambasciatore statunitense presso la NATO, Matthew Whitaker, che dimostra quanto il governo sia ormai alla disperata ricerca di giustificazioni per un’opera insensata. Viene così meno anche la presunta strategicità del Ponte nella Military Mobility assunta tra i presunti motivi imperativi di interesse pubblico della Delibera IROPI del CdM del 9 aprile 2025. La verità è che il Ponte è una grande operazione elettorale, non un’infrastruttura necessaria. E mentre l’Italia soffre per la mancanza di fondi in sanità, scuola e trasporto pubblico, il governo pensa a spacciare cemento per difesa, nella speranza che a Bruxelles e a Washington non se ne accorgano. Ma se ne sono accorti eccome. Ora Salvini e Meloni dovranno dire agli italiani chi paga per questo inutile spreco di risorse pubbliche. L’Italia non ha bisogno di opere monumentali che servono solo alla propaganda, ma di investimenti veri nella sicurezza sociale, ambientale e climatica”, conclude Bonelli.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?