La Polonia ha scelto di dispiegare 40.000 soldati ai confini con Russia e Bielorussia, dopo l’incursione di una ventina di droni russi nello spazio aereo polacco e alla vigilia dell’inizio delle manovre Zapad 2025, condotte dalla Forze armate di Mosca e Minsk. I droni sono stati abbattuti grazie all’ausilio delle difese interne e all’impiego di jet olandesi e italiani. È quanto ha riferito l’emittente polacca Tvp.
“Questo incidente è stato un test da parte della Federazione russa sulla nostra unità nazionale e la nostra responsabilità politica. E noi lo abbiamo superato“. È quanto dichiarato dal ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, riferendo in Parlamento all’indomani dell’incursione di una ventina di droni russi, e sottolineando che anche “la Nato ha superato l’esame, non soccombendo alla pressione russa“, grazie “a decisioni congiunte, azioni congiunte e coordinamento” degli alleati.


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