La stoccata all’Onu, 7 guerre e la figuraccia russa. Il discorso di Trump: “riconoscere Palestina è premio ad Hamas”

Discorso fiume di Donald Trump all'Onu: dalle politiche USA alle 7 guerre finite, la lotta ad Hamas e le sanzioni sulla Russia. Il presidente USA ne ha per tutti... Onu compreso

Il gobbo non funziona, andrò a braccio, farò un discorso di cuore“. Piccolo intoppo iniziale che non scalfisce minimamente il carisma di Donald Trump, pungente e diretto, come ha abituato da sempre nei suoi speech. Il discorso all’Onu non cambia nelle modalità e nelle forma. ‘The Donald’ rivendica “l’età dell’oro negli USA” e i miglioramenti rispetto alla disastrosa gestione Biden. “L’America è benedetta dall’economia più forte, dall’esercito più potente e da amicizie durature. Questa è davvero l’età dell’oro dell’America“, ha affermato Trump.

Trump ha ricordato che sono passati 6 anni dal suo ultimo intervento all’Onu e che “il mondo era prospero e in pace durante il mio primo mandato. Da quel giorno, le armi della guerra hanno infranto la pace che avevo forgiato in due continenti, un’era di calma e stabilità ha lasciato il posto a una delle più grandi crisi del nostro tempo“, ha denunciato.

7 guerre risolte e la stoccata all’Onu

Dopo aver ricordato le 7 guerre risolte, il presidente americano Donald Trump ha affermato: “è triste che abbia dovuto farlo senza le Nazioni Unite. Tutto quello che ho ottenuto dalle Nazioni Unite è stata una scala mobile che si è fermata a metà strada mentre salivo. Qual è lo scopo delle Nazioni Unite? – ha chiesto all’Assemblea Generale – criticando l’organizzazione per le – “lettere dai toni forti” e le “parole vuote“.

“Riconoscere la Palestina è premio ad Hamas”

Sul conflitto in corso a Gaza, Trump ha puntato il dito contro Hamas:sono stato molto impegnato nel cercare di arrivare al cessate il fuoco a Gaza. Sfortunatamente Hamas ha rifiutato più volte delle offerte generose per fare pace. Non possiamo dimenticare il 7 ottobre. Ora, per incoraggiare il conflitto, alcuni stanno iniziando a riconoscere lo Stato della Palestina. Il premio per i terroristi di Hamas sarebbe enorme, per le loro atrocità, incluso il 7 ottobre, per non aver accettato di rilasciare gli ostaggi. Dare qualcosa di importante ad Hamas mentre loro chiedono sempre di più. Questo conflitto si sarebbe potuto risolvere se avessero accettato un messaggio chiaro ‘rilasciare gli ostaggi adesso’.

Dobbiamo fermare tutti insieme il conflitto a Gaza, immediatamente. Dobbiamo negoziare insieme la pace. Vogliamo indietro i 20 ostaggi. Ho sempre detto che gli ultimi sarebbero stati i più difficili. Non li vogliamo indietro a 2 a 2. Li vogliamo tutti insieme. E vogliamo anche i 38 morti. I loro familiari sono venuti a chiedermi quando li riporteremo indietro, li rivogliono in fretta, soprattutto se i loro figli e le loro figlie sono ancora in vita“.

“Russia sta facendo brutta figura in Ucraina”

Russia doveva vincere in tre giorni, stanno facendo brutta figura”, ha detto il presidente Usa in merito alla guerra in Ucraina.  Trump si è detto pronto a imporre sanzioni su Mosca se “anche il resto del mondo farà lo stesso”. Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che “nel caso in cui la Russia non sia pronta a fare un accordo per porre fine alla guerra, allora gli Stati Uniti sono pienamente preparati a imporre un giro molto forte di tariffe“.

Trump ha però puntato il dito anche contro gli alleati europei, sostenendo che “dovranno unirsi” a Washington “adottando le stesse identiche misure“. “Voi siete molto più vicini alla città. Noi abbiamo un oceano in mezzo. Voi siete proprio lì, e l’Europa deve fare la sua parte – ha aggiunto – Non possono continuare a fare quello che fanno, comprando petrolio e gas dalla Russia“.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha criticato le Nazioni europee per “l’acquisto di petrolio e gas dalla Russia, mentre combattono contro la Russia“, definendo questa situazione “imbarazzante per loro“.

Trump ha poi aggiunto che l’India e la Cina sono “i finanziatori primari” della guerra russa in Ucraina, visti i rapporti economi con la Russia.

“Iran sponsor del terrorismo”

Sull’Iran, Trump ha una “posizione è molto semplice. Al Paese sponsor del terrorismo numero uno al mondo non può mai essere permesso di possedere l’arma più pericolosa del mondo“.

“Vostri Paesi all’inferno con l’immigrazione”

Donald Trump ha lanciato una lunga invettiva sui tassi di immigrazione in Europa. Ha esortato gli alleati a prendere spunto dal suo operato: “abbiamo intrapreso azioni coraggiose per porre rapidamente fine all’immigrazione incontrollata. Una volta che abbiamo iniziato a detenere e deportare tutti coloro che attraversavano il confine e a rimuovere gli stranieri illegali dagli Stati Uniti, hanno semplicemente smesso di venire“.

L’immigrazione illegale sta “distruggendo i vostri Paesi. Se entri illegalmente negli Stati Uniti, finirai in prigione o tornerai da dove sei venuto, o forse anche più lontano“, ha affermato.

Trump ha definito l’alto tasso d’immigrazione in tutta Europa come parte dell'”agenda migratoria globalista“. “È ora di porre fine all’esperimento fallito delle frontiere aperte. Dovete porvi fine adesso – ha detto, rivolgendosi soprattutto ai governi europei – I vostri Paesi stanno andando all’inferno“.

“Cambiamento climatico grande truffa”

Parlando del cambiamento climatico, Trump ha dichiarato: “a mio parere, è la più grande truffa mai messa in atto a livello globale. Il cambiamento climatico, qualunque cosa accada, vi riguarda. Niente più riscaldamento globale, niente più raffreddamento globale. Tutte queste previsioni fatte dalle Nazioni Unite e da molti altri spesso per motivi sbagliati“.

“Spazzeremo via terroristi del Venezuela”

Trump ha rivendicato la decisione della Casa Bianca di colpire imbarcazioni venezuelane sospettate di trasportare stupefacenti e ha promesso di essere pronto a ripetere l’operazione. “A ogni delinquente terrorista che contrabbanda droghe velenose negli Stati Uniti d’America: sappiate che vi spazzeremo via dall’esistenza – ha avvertito – È quello che stiamo facendo. Non abbiamo scelta. Non possiamo permettere che accada“.

Trump ha inoltre ricordato di aver designato diversi cartelli della droga come organizzazioni terroristiche straniere, parte della sua strategia per fermare il flusso di stupefacenti verso gli Stati Uniti.