La clamorosa accusa a Giuseppe Pignatone, ex Procuratore di Reggio Calabria e Giudice di Papa Francesco: “comprò case in nero dai mafiosi”

Giuseppe Pignatone, che è stato a capo della Procura di Reggio Calabria ed è poi diventato Presidente del Tribunale Vaticano, nominato da Papa Francesco, è indagato dalla Procura di Caltanissetta per aver "comprato case in nero dai mafiosi"

Un’accusa clamorosa e gravissima è stata mossa nei confronti di Giuseppe Pignatone, che è stato a capo della Procura di Reggio Calabria (nomina avvenuta nel 2008) ed è poi diventato Presidente del Tribunale Vaticano, nominato da Papa Francesco. Pignatone è infatti accusato di aver “comprato case in nero dai mafiosi”. A rivelarlo, in un articolo approfondito, è il giornalista Giacomo Amadori su “La Verità”. L’inchiesta è della Procura di Caltanissetta, che lo ha indagato per favoreggiamento della mafia all’interno di un filone dell’indagine “Mafia e Appalti”, in cui lui e Gioacchino Natoli sono “sospettati di aver provato a far distruggere bobine e brogliacci di un’inchiesta (archiviata) sulle cosche comandate da Salvatore Buscemi e Francesco Bonura”. Ed è proprio da loro, rivela l’inchiesta rilanciata da “La Verità”, che Pignatone – insieme con la sua famiglia – avrebbe acquistato delle case nei primi anni ’80.

L’articolo ripercorre gli interrogatori che negli anni Pignatone ha dovuto affrontare per controbattere queste accuse, oltre alle intercettazioni e alle dichiarazioni in Aula di altri personaggi di spicco della mafia, tra cui anche Giovanni Brusca. Una delle intercettazioni più recenti è quella del 22 ottobre 2024, in cui il boss Bonura (tutt’ora in carcere) afferma: “a Pignatone gli abbiamo venduto le case. Io mi ricordo sua madre, mi prendeva a braccetto: ‘andiamo a vedere, andiamo là…’. Quanti milioni si sono fottuti quando Pignatone fu del partito di Milazzo. E se ne sono comprate proprietà da Piazza, da noi, ma proprio un mare, oltre all’appartamento che aveva Pignatone, c’ha magazzini, c’ha uffici, ha tante cose”, continua il racconto di Bonura, che citava il costruttore edile Vincenzo Piazza. E alla domanda sui rapporti con Piazza, Bonura e i fratelli Buscemi, Pignatone non si nasconde: “i rapporti sono che ci abbiamo comprato degli immobili…”.