Il ministro Ciriani: “su clima da brigate rosse confermo, rivendico la mia storia di destra con orgoglio”

Il ministro Ciriani difende le sue parole su Kirk e le accuse di clima da Br: “ho una mia storia, non ho bisogno di modelli. Io ho vissuto gli anni di piombo e non mi pento”

”Io non ho detto che sposo al 100 per cento” quel che dice Kirk. ”Non ho bisogno di lui o di Trump, io ho una mia storia e rivendico la mia storia personale, non ho bisogno di modelli a cui ispirarmi. Noi siamo la destra italiana, destra di governo…”. Luca Ciriani, ministro dei Rapporti con il Parlamento, avvicinato dai cronisti in Transatlantico, a Montecitorio, ribadisce quel che pensa della morte dell’attivista Maga Charlie Kirk e non rinnega quanto detto alla Camera quando ha denunciato un clima da Br di fronte alle accuse mosse a Giorgia Meloni per il suo viaggio a New York (sollevate da Iv) e al vicepremier Antonio Tajani paragonato dai 5 stelle a un influencer prezzolato di Israele.

Io vengo dalla destra e ho vissuto quegli anni”, quelli di piombo, ”e so cosa significa, visto che si rischiava di prenderle, se andava bene… Non c’è nessuno al mondo che può decidere quali siano le idee per cui valga la pena impegnare la propria vita. Io ho impegnato la mia vita per la destra, ci ho creduto e non mi pento di quel che ho detto…Vengo da Trieste, ho sempre predicato il rispetto dell’avversario. Per tutta la mia vista sono stato leale e onesto, non ho mai torto un capello a nessuno, tanti lo possono testimoniare, tant’è che sono sempre stato considerato un moderato”, si sfoga Ciriani puntando il dito su Saviano e Odifreddi definiti dei ”cattivi maestri‘. ”Perché Saviano e Odifreddi possono dire delle cose e io no, cosa hanno più di me?“. Quanto alle accuse di Matteo Renzi ”nei miei confronti, posso dire che il mio discorso” sulle Br ”non era riferito a Italia viva. Renzi -rimarca Ciriani- ha solo bisogno di visibilità’‘.