Il tema è serio (geopolitica e tensione con le guerre in corso nel mondo), ma la vicenda in questione lo è decisamente molto meno. Anzi, fa anche abbastanza sorridere. Il riferimento è a una storia raccontata in un post social diventata virale. E’ accaduta a Crotone. Riguarda un drone giocattolo acquistato online, arrivato al nuovo proprietario e poi, una volta utilizzato, disperso per sbaglio nei cieli. Da lì, l’avvertimento: “non sono droni russi”.
La storia integrale
Qui la storia:
“ATTENZIONE AL SEGUENTE POST….
Nel pomeriggio di oggi verso le 14,00 il postino ci ha consegnato un pacco precedentemente ordinato su TEMU. All’interno conteneva tra l’altro un DRONE pagato circa 20€, inutile dirlo che trattavasi di un giocattolo per bambini, infatti non era fornito né di telecamera tantomeno di GPS. Messo in funzione con batterie da 1,5 volt, veniva pilotato dal giardino di casa, ad un’altezza che non superava i 10 mt. Ciò nonostante, verosimilmente per una corrente ascensionale, il predetto si innalzava velocemente fino a disperdersi nei cieli non più visibile all’occhio umano.
Pertanto rassicuro tutti, istituzioni comprese, nel caso di avvistamento, fino a che le batterie non si esauriscono, che trattasi come descritto di un giocattolo, e non di un velivolo lanciato, e/o da attribuire ai Russi, “visto le ultime notizie che arrivano dall’ONU”, e che potrebbe mobilitare lo stato maggiore dell’esercito o dell’aeronautica per abbatterlo.
N.B. l’avvistamento ad occhio nudo nei celi per chi conosce la zona di Crotone è stato direzione Poggio Pudano statale 106″.


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