Franco Sarica tra Medicina, Università e Politica: una vita (di grande cultura) al servizio della sua Reggio Calabria

E' una vita trasversale, quella di Francesco Sarica, per tutti Franco: medico, docente universitario nonché ex consigliere e assessore comunale

Medico, da sempre impegnato nell’ambito sanitario, ma anche docente universitario e appassionato di politica, settore in cui ha espresso il suo massimo potenziale come Assessore ai Lavori Pubblici nella Giunta Scopelliti. E’ una vita trasversale, quella di Francesco Sarica, per tutti Franco. Professione da una parte, passioni dall’altra, e tra queste c’è anche la politica, dove comunque l’impegno è stato ed è incessante. E’ (al presente) perché dopo circa quindici anni Franco Sarica è tornato a rituffarsi in politica, candidandosi al Consiglio Regionale della Calabria. Medico chirurgo specializzato in Ginecologia e Ostetricia, con oltre trent’anni di esperienza in ambito ospedaliero e accademico, ha ricoperto incarichi dirigenziali e gestionali nel SSN. Docente universitario, è autore di pubblicazioni scientifiche e di opere letterarie.

Nasce sotto una stella, Franco Sarica. Sì, la stella di Natale. Venuto al mondo il 24 dicembre del 1955, a Reggio Calabria, dopo la sua formazione scientifica e medica comincia a rendersi protagonista attraverso pubblicazioni scientifiche e letterarie. A 30 anni è Consulente Tecnico al Tribunale di Reggio Calabria e da lì in poi comincia la sua carriera parallela tra i banchi universitari e le sale d’ospedale, a Messina, tra Università e San Camillo, nosocomio in cui diventa Primario di Ostetricia e Ginecologia nel 1991. All’intensa attività professionale, negli anni ’80 e ’90, aggiunge quella di Consigliere Comunale nel 2001-2002, nella sua Reggio. Nel 2007, e fino al 2011, ricopre l’incarico di Assessore ai Lavori Pubblici, nella seconda consiliatura Scopelliti. Terminata l’esperienza politica, diventa prima Direttore Sanitario e poi Commissario Straordinario dell’ASP di Reggio Calabria, tra 2013 e 2015. Di nuovo Docente di Medicina nel 2022, in Calabria, dal 2024 è Presidente Nazionale di AGICO ETS.

Diversi i titoli di studio conseguiti nel corso della sua carriera formativa e professionale. Ben 6, a partire dalla Laurea in Medicina a Messina nel 1981 e alla specializzazione in Ginecologia e Ostetricia nel 1986. Dopo il periodo di Dottorato, sempre a Messina, nel 2006 consegue un Master alla Sapienza di Roma, a cui ne segue uno di 2° Livello, in Medicina e Biologia della Riproduzione, a Padova. Nel 2018 poi, a Bari, ottiene un Master in formazione manageriale.

Franco Sarica e l’intensa attività all’interno dell’ASP

Quattro anni, prima da direttore sanitario e poi da Commissario, all’ASP di Reggio Calabria, in cui Franco Sarica si impegna in vari ambiti:

  • Avviati progetti di riqualificazione della struttura sanitaria di Siderno e Gerace, chiuse all’epoca da diversi anni e ristrutturazione di diversi reparti dell’ospedale di Locri. Si riuscì a stanziare diciotto milioni di euro, per interventi di riqualificazione dell’Ospedale Spoke di Locri. Detti fondi erano destinati per realizzare un piano di utilizzo della struttura che contemplava anche le richieste ed i suggerimenti forniti dai medici in servizio. I diciotto milioni di euro prevedevano la ristrutturazione dell’intera area Dipartimentale chirurgica; pronto soccorso nuovo; rivisitazione dell’intero processo organizzativo (triage); trasferimento in locali adeguati e potenziamento del Servizio di dialisi, per come previsto dalla programmazione della rete nefrodialitica adottata dalla Regione; messa in sicurezza dell’intero “blocco piastra” con conseguenti adeguamenti normativi e funzionali dell’area Dipartimentale chirurgica, blocco operatorio, rianimazione, radiologia e laboratorio analisi;
  • Inoltre, nell’immediato, venne garantita l’operatività 24 ore su 24 del Servizio di elisoccorso regionale del 118 all’epoca attivo per sole 12 ore giornaliere;
  • Attivazione di una sala operatoria, sempre presso il nosocomio locrese, per interventi ambulatoriali al fine di sgravare le sale operatorie esistenti da interventi chirurgici di routine;
  • Inaugurazione dei nuovi locali destinati alle visite specialistiche ambulatoriali del Presidio Ospedaliero di Melito Porto Salvo;
  • Inaugurazione della struttura preposta ad accogliere la “Farmacia Territoriale Tirrenica” di Taurianova, che rappresentava un vero e proprio fiore all’occhiello dell’offerta sanitaria nel nostro territorio;
  • Inaugurazione a seguito di ristrutturazione della RSA Residenza sanitaria assistenziale di Oppido Mamertina;
  • Implementazione e potenziamento del servizio del 118 Suem sul territorio provinciale con dotazione di ulteriori mezzi per il pronto intervento;
  • Costituzione del gruppo di lavoro per il rientro dal debito che, per la prima volta, riuscì a portare all’attenzione del Commissario ad acta p.t. alla sanità il primo piano di rientro realizzato per l’Asp di Reggio Calabria;
  • Potenziamento delle prestazioni in ambito ortopedico del Presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo mediante una proficua sinergia tra Asp di Reggio e l’Azienda Ospedaliera, includendo l’esecuzione di interventi di alta specializzazione di chirurgia protesica e patologia legamentaria del ginocchio. Oltre che l’attivazione, di nuova istituzione, di un ambulatorio dedicato alla chirurgia del ginocchio e all’artroscopia;
  • Avviati programmi di riorganizzazione dei distretti sanitari per una migliore fruibilità della medicina del territorio;
  • Inaugurazione dell’ambulatorio di Fisiopatologia della Riproduzione di I e II livello -Fecondazione Assistita- di Scilla che avrebbe permesso alle coppie con difficoltà alla procreazione di ricevere adeguata assistenza presso l’unica struttura pubblica nell’ambito sanitario provinciale attiva, riducendo il ricorso a strutture specializzate fuori regione;
  • Veniva deliberato altresì l’aumento e potenziamento dei posti di dialisi attivi, connessi anche al contesto turistico stagionale, potendo consentire cosi ai pazienti dializzati la possibilità di continuare le cure e l’assistenza sul posto durante le proprie vacanze, coniugando le stesse con la possibilità di godere delle bellezze turistiche dell’area;
  • Non meno rilevante l’avviata organizzazione dell’Unità Farmacologica Antiblastica (U.F.A) della struttura scillese, unico Centro dell’ASP, per la preparazione di farmaci antitumorali personalizzati la cui somministrazione a dosaggi mirati permetteva di conseguire l’ottimizzazione dell’efficacia, il contenimento degli effetti collaterali e dei conseguenti danni e, non ultimo, il governo della spesa.

Franco Sarica e la politica, tra impegni assunti e opere pubbliche

Da Assessore ai Lavori Pubblici, Sarica ha svolto attività politica di programmazione, sovrintendendo alla stesura dei piani triennali e dei rispettivi piani di attuazione annuali, relativi alle opere pubbliche di cui la Città aveva e ha ancora necessità. La sua attività si esplicava nella partecipazione da parte dei vari organismi preposti ai Lavori Pubblici, agli atti programmatori con particolare attenzione rivolta al territorio, dove i presidenti delle circoscrizioni rappresentavano per i cittadini le esigenze generali e/o particolari, trovando soluzione in opere pubbliche di qualsivoglia natura.

Le attività predette venivano, in sede di approvazione del bilancio Comunale di previsione, illustrate compiutamente dall’assessore Sarica con accoglimento anche delle variazioni e/o integrazioni che il Consesso civico richiedeva. Tra gli impegni assunti per la definizione dei piani annuali di opere pubbliche, l’assessorato ha sostenuto progettazione, appalto ed esecuzione delle opere e tra queste vanno ricordate solo a titolo di esempio:

  • Concorso internazionale per la realizzazione del Museo del Mediterraneo: opera seguita fino alla progettazione definitiva e sua validazione.
  • Progettazione ed appalto del Tapis Roulant per tutta la parte funzionante.
  • Edilizia scolastica e suo mantenimento.
  • Opere sociali quali Casa per gli Anziani del Gebbione e ristrutturazione Ricoveri Riuniti.
  • Parco San Giovannello con struttura sportiva.

La totalità delle opere sono elencate nei Piani di Opere allegati al bilancio di ogni anno da assessore. Molte sono state progettate, finanziate ed appaltate, ma tante sono state interrotte negli iter da parte della commissione prefettizia e/o dalla politica degli anni successivi che, adducendo la scusante di una debitoria fuori controllo del Comune, ha provveduto ad un diverso utilizzo delle finanze, in gran parte mutui con la Cassa DD.PP.

Quel rammarico per il Museo del Mare e non solo: le opere ideate da Sarica e mai realizzate

Tra queste, una delle più importanti, è quella del Museo del Mediterraneo, solo di recente ritirato fuori da Falcomatà dopo averlo snobbato, abbandonato e anche criticato. Il progetto più ampio, in realtà, si chiamava “Regium Waterfront” e prevedeva anche la realizzazione di un “Centro Polifunzionale”, oltre al già citato e costruendo Museo del Mare e alla scalinata realizzata qualche anno fa.

Tra le altre opere pensate e ideate da Sarica, ma poi non completate o abbandonate, si potrebbe citare la “Costruzione parcheggio in area Rausei”, un’opera importantissima in un’area vicino al G.O.M. e vicino al Consiglio Regionale, zona che presenta una carenza cronica di parcheggi. Inserita già nel programma Triennale delle OO.PP. nel 2008 per un importo di €.2.800.000,00, fu iniziata ma mai terminata. E poi ancora “Il monastero della Visitazione”, “La Casa di riposo per anziani Rione Gebbione ”, “Teatro ex Cral Gallico”, “Centro sportivo Condera”, “Il Girasole” (diventato rifugio per i senza tetto), il “Teatro Multisala nelle aree di risulta degli ex rioni Guarna e Caridi” e molto altro ancora.

Pubblicità elettorale – Mandatario Gisella Sarica