Fallimento ACR Messina, rispunta fuori la Cooperativa: “unitevi a noi”

La Cooperativa Messina è tornata a farsi viva pubblicamente. Lo ha fatto sui social, con un comunicato diffuso a qualche ora dall'annuncio del fallimento del club, deciso dal Tribunale questa mattina

Dopo settimane di silenzi, compatibilmente alla discesa in campo del gruppo Peditto, la Cooperativa Messina è tornata a farsi viva pubblicamente. Lo ha fatto sui social, con un comunicato diffuso a qualche ora dall’annuncio del fallimento del club, deciso dal Tribunale questa mattina. “La nostra rinascita. Nun po’ fari cchiù scuru i menzanotti. Oggi è una data che segna la storia del calcio cittadino: il Tribunale ha dichiarato la liquidazione giudiziale dell’ACR Messina. Una notizia che fa male, perché nessun messinese avrebbe voluto assistere a questo epilogo. Ma Messina non si arrende. Messina reagisce”.

“Sul campo i nostri ragazzi continuano a lottare con orgoglio e dignità: dal pareggio casalingo con l’Athletic Palermo alla vittoria in rimonta a San Cataldo. Segnali di passione, carattere e appartenenza che testimoniano che il Messina è vivo, e non smetterà di esserlo. È da qui che nasce la nostra responsabilità. La SCC Messina non è un’idea astratta, ma un movimento reale, fatto di cittadini, tifosi, professionisti e imprenditori. Un progetto che mette al centro la città, la squadra, il cuore. Un modello nuovo, cooperativo e trasparente, dove ogni voce conta. Il fallimento non è la fine: è l’occasione per un nuovo inizio. Messina ha fame di calcio, di identità, di orgoglio. E noi siamo pronti a trasformare questa energia in un progetto concreto, per ridare stabilità, entusiasmo e credibilità alla nostra squadra” si legge ancora.

“Oggi più che mai chiediamo a chi ama Messina di unirsi a noi. Ogni adesione, ogni contributo, ogni partecipazione è fondamentale per dare forma al futuro che la nostra città merita. La storia del calcio messinese non si chiude qui. Insieme, possiamo scrivere la pagina più bella: quella della rinascita. La nostra rinascita. Nun po’ fari cchiù scuru i menzanotti” conclude la Cooperativa.