In occasione della “Giornata degli internati militari italiani” (IMI) nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra Mondiale, istituita lo scorso gennaio per la data del 20 settembre, l’assessore alla Cultura, Lydia Russo ha incontrato la signora Mariella Germanotta, milazzese, figlia dell’avvocato Fortunato, deportato a Sandbostel, apprendendo che a Milazzo i deportati sono stati 82.
“Una triste storia che era stata dimenticata sino a quando non è avvenuto questo
riconoscimento – ha detto la signora Germanotta – dopo che negli anni ’80 si è iniziato a recuperare la memoria di questa importante forma di resistenza senz’armi. Gli internati militari italiani erano soldati catturati e deportati dopo l’Armistizio. Rifiutandosi di combattere a fianco dei nazifascisti, privati della tutela dei prigionieri di guerra, furono utilizzati come manodopera coatta e sottoposti a stenti, brutalità e lavoro forzato nei campi tedeschi”. “E’ importante non dimenticare – ha detto l’assessora Russo – manifestando la volontà di promuovere una iniziativa per mantenere viva la memoria” conclude.


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