A chiudere la prima giornata degli Stati Generali del sud di Forza Italia a Reggio Calabria, l’intervista di Riccardo Giacoia a Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Dalla Chiesa, conduttrice tv e deputato di Forza Italia. La donna ha parlato di legalità, del padre, di Silvio Berlusconi e ha anche raccontato un aneddoto che la lega alla Calabria, per vecchi fatti legati alla sua famiglia. “Io ho una sorella che vive in Calabria, un cognato di Reggio, e la Calabria era stata scelta da mio padre quando mia sorella fu minacciata dalle Brigate Rosse. Lui dovette scegliere dove mandare mia sorella e mia cognato: li ha messi in macchina e li ha portati in Calabria. Da lì la Calabria ci è rimasta per sempre. Sono nati due nipoti”.
La legalità, il padre e Berlusconi
“Berlusconi è stato attaccato ferocemente, si è difeso con energia, ma senza mai attaccare. Questa è una cosa importante che tutti devono ricordare. Berlusconi non è mai stato aggressivo verso chi lo stava attaccando. E questo per me è stato un ponte tra papà e Berlusconi. Papà aveva il suo gruppo di lavoro, i ragazzi del nucleo di mio padre; Berlusconi aveva la sua squadra. Noi ancora oggi parliamo di squadra, in Forza Italia, proprio come ci ha insegnato Berlusconi.
“Mio padre ha sempre indossato una divisa con dei gradi che gli avrebbero potuto portare dei pregi. Mentre lui ha detto a mia mamma: ‘dovessero portarti un regalo, anche solo un secchio di arance, devono tornare indietro’. A mia madre avevano mandato una borsa, per ingraziarsi mio padre, e si sa che le donne impazziscono per le belle borse. A lei piaceva, ma lui le disse di rimandarla indietro. Papà non è mai venuto meno al rispetto che aveva per la divisa e per me questa è legalità”, ha aggiunto commossa.















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