Reggio Calabria, Porcelli e Mollica (Tavolo Ponte sullo Stretto): “da Accorinti e Caminiti notizie fuorvianti ed inesatte”

I coordinatori del Tavolo Ponte sullo Stretto di Reggio Calabria, dott. Alberto Porcelli e ing. Giovanni Mollica replicano a quanto dichiarato da Accorinti e Caminiti

I coordinatori del Tavolo Ponte sullo Stretto di Reggio Calabria, dott. Alberto Porcelli e ing. Giovanni Mollica replicano a “quanto dichiarato ieri dall’ex sindaco di Messina Renato Accorinti al quale ha fatto eco il sindaco di Villa S. Giovanni, Giusy Caminiti. Il primo proclama che il Ponte sullo Stretto è un’opera devastante, costosissima, criminogena, che non sarà mai finita. La seconda chiede risposte sul piano tecnico-scientifico, sulla localizzazione del pilone, del blocco d’ancoraggio e dei cantieri. Se quello che dicono fosse vero, sarebbe difficile dar loro torto. Con il massimo rispetto per gli oppositori dell’opera, non si può tacere di fronte a notizie fuorvianti, ancorché inesatte”.

“L’importanza del Ponte”

“Ormai quella in cui l’Area dello Stretto è immersa è una realtà nella quale la retorica e la demagogia del No a tutto non trovano posto. Al contrario, il Ponte è un’opera che – oltre ai tanti significati geopolitici e “mediterranei” – si propone di cambiare radicalmente un degrado e un’arretratezza che la stessa Ue ha certificato e che dovrebbe essere il primo obiettivo di amministratori responsabili. Spiace constatare come, ancora una volta, l’indubbia bellezza dei luoghi diventi una pietosa scusa per lasciare tutto com’è”, rimarcano Porcelli e Mollica.

Sondaggi

“Per quanto attiene ai sondaggi, a differenza di quanto dichiarato, evidenziamo che altri rilevamenti altrettanto autorevoli sanciscono che è favorevole al Ponte il 62% degli italiani. Come può essere criminogena e devastante un’opera che inserisce Messina, Villa e Reggio nella rete globale di trasporto, di energia e di comunicazione? Come si può respingere un’opera che porta una pioggia di denaro su un territorio ristretto come il triangolo Messina-Villa-Reggio e lo pone al centro dei traffici mercantili mediterranei? Quando la marginalizzazione nella quale sono relegati da decenni è stata la principale causa di una disoccupazione e di uno spopolamento che il fascino dei luoghi non ha certo saputo frenare”, spiegano Porcelli e Mollica.

Reddito di dignità

“Gli abitanti di Villa, Reggio e Messina hanno un reddito pro capite inferiore alla metà di quello degli italiani che vivono nel Nord del Paese; tra il 2018 e il 2023 la provincia di Reggio Calabria ha perso 21 mila abitanti e quella di Messina 18 mila e rischiano entrambe di crollare sotto i 500 mila entro pochi anni. E della malavita organizzata è meglio tacere. E’ legittimo che il sindaco di Villa (come, per altro, il sindaco di Reggio) puntino sul Reddito di Dignità – proposto dal loro candidato alle imminenti elezioni a Governatore della Calabria – per migliorare la situazione dei loro concittadini, ma è questo il modo migliore per rilanciare il territorio che amministrano? Quali alternative concrete al Ponte propongono e come intendono affrontare l’oggettivo isolamento infrastrutturale?”, aggiungono Porcelli e Mollica.

Siviero

“Il prof. Siviero, uno dei massimi esperti di ponti del mondo e non solo lui, sostiene che quello del Ponte sullo Stretto è il progetto più studiato e approfondito della storia dell’ingegneria civile. Vi hanno collaborato centinaia di esperti di fama mondiale, è stato oggetto di analisi attente per oltre cinquant’anni, ha superato il vaglio dei più prestigiosi organismi internazionali e proprio coloro che dovrebbero sostenerlo lo contestano con motivazioni sentimentalmente comprensibili ma risibili sul piano tecnico, economico e sociale. E’ incompetenza o cinico calcolo politico?”, spiegano Porcelli e Mollica.

Federlogistica e Unioncamere Sicilia

“Il presidente di Federlogistica afferma che il Ponte è “un’occasione unica per rinsaldare un Paese che è sempre stato diviso fra Nord e Sud, azzerare progressivamente un quadro di ingiustizie sociali e consentire all’Italia di sfruttare appieno la centralità mediterranea. In un’Europa troppo sbilanciata a nord”. Unioncamere Sicilia stima un impatto positivo di 23,1 mld sul Pil e 36.700 posti di lavoro stabili; il CIPESS ha dato via libera ai lavori e a dichiarazioni di tale portata, si controbatte che “senza la bollinatura della Corte dei conti i cantieri non possono aprire”. I contratti di appalto sono già firmati, pur subordinatamente alla pubblicazione sulla G.U. della delibera del CIPESS”, proseguono Mollica e Porcelli.

“Villa S. Giovanni è stata la vittima sacrificale del traghettamento tra Sicilia e continente europeo”

“Negli ultimi cinquant’anni, Villa S. Giovanni è stata la vittima sacrificale del traghettamento tra Sicilia e continente europeo. Finalmente l’asservimento a un trasporto superato e deleterio sul piano ambientale e della qualità della vita può finire. Invece di tirare un sospiro di sollievo e puntare su un futuro migliore si sostengono le proteste di minoranze legate a un’identità che, al contrario, può essere esaltata dal Ponte e resa fruibile a un numero infinitamente maggiore di persone. Diventando il motore di una crescita equilibrata e diffusa. Quali rimedi propongono i nemici dell’attraversamento stabile per evitare le code agli imbarchi di queste settimane? E’ un rimedio efficace il potenziamento del traghettamento, con l’aumento esponenziale dell’inquinamento e la strage di pesci a causata delle navi che incrociano le loro rotte?“, rimarcano Porcelli e Mollica.

Domande

Un mondo che si apre di fronte a un territorio rassegnato e ad amministratori che non l’hanno ancora compreso. Amministratori che mostrano di avere un unico obiettivo: sopravvivere, magari con l’aiuto del Reddito di Dignità. In questa situazione di muro contro muro, diviene inevitabile una domanda agli amministratori dell’Area dello Stretto: e se poi il Ponte si fa? Se effettivamente, tra qualche mese si aprono i cantieri? Quale idea di territorio proporranno ai loro concittadini? Cos’hanno fatto per la metropolitana di superficie che potrebbe rilanciare il Minniti, ampliandone a dismisura il bacino di utenza? Strumento di mobilità prezioso, che Messina ha ottenuto. Quali sono i poli di attrazione turistica sui quali puntare, a cominciare da quello di Bolaro, già in fase di avanzata progettazione grazie all’impegno di privati lungimiranti, ma ignorato dalle amministrazioni? Si stanno organizzando i Corsi di Formazione? Hanno pensato come integrare l’Offerta formativa degli Istituti Tecnici e professionali del territorio con le nuove figure richieste dai lavori specialistici del Ponte? E’ stata riservata una quota di forniture di materiali e servizi alle imprese locali o quest’ultime saranno soltanto l’ultimo anello di sub-sub-sub appalti? Queste sono le domande alle quali – pur nella contrarietà all’opera – devono rispondere la battagliera sindaca di Villa e la silente amministrazione Reggio Calabria. Non sarebbe meglio cercare di recuperare il tempo perduto analizzando le direttrici dello sviluppo sostenibile che sarà certamente innescato dall’VIII Meraviglia del Mondo?”, concludono Porcelli e Mollica.