“È sconvolgente vedere questa vergogna sulla spiaggia del lungomare più bello d’Italia di Reggio Calabria. Chi sono i responsabili e cosa fa il Comune?”. Con queste parole, Carmelo Barillà, reggino che però non vive in città, ha denunciato pubblicamente lo stato di abbandono e degrado in cui versa un tratto della spiaggia del Lungomare di Reggio Calabria.
Una segnalazione che colpisce doppiamente: da un lato la voce di chi, pur vivendo lontano, continua a sentirsi legato alla propria città; dall’altro la delusione per il contrasto tra la bellezza riconosciuta del Lungomare Falcomatà e l’incuria che lo circonda.
Il “chilometro più bello d’Italia” tra bellezza e criticità
Il Lungomare di Reggio Calabria, ribattezzato da Gabriele D’Annunzio “il chilometro più bello d’Italia”, rappresenta un biglietto da visita identitario per la città e una delle mete più frequentate da turisti e cittadini. Tuttavia, la situazione segnalata dal cittadino riporta l’attenzione sulle criticità di gestione e manutenzione, spesso oggetto di polemiche e malcontento.
La spiaggia, che dovrebbe essere un luogo di accoglienza e decoro, in alcuni punti appare invece trascurata: rifiuti abbandonati, incuria e mancanza di interventi strutturali mettono a rischio l’immagine turistica e culturale della città.
L’appello al Comune: servono risposte e azioni concrete
La domanda posta dal cittadino è semplice ma incisiva: “chi deve intervenire per restituire dignità a una delle aree più iconiche di Reggio Calabria? La responsabilità ricade inevitabilmente sull’amministrazione comunale, chiamata a rispondere con azioni concrete e tempestive“.
Il tema della cura del territorio e della valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche resta centrale per la crescita turistica della città. Le segnalazioni dei cittadini sono un campanello d’allarme che non può restare inascoltato.







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