di Alessio Marrari – L’incontro nasce da un’idea di Salvatore Marrari, poeta e storico reggino, instancabile custode delle memorie e delle vibrazioni più pure della sua terra, che da sempre pone al centro della sua azione culturale il valore dell’umiltà e della condivisione, illuminando di significato ogni gesto di aggregazione sincera. È presso l’attività professionale di Matteo Aricò che questo sogno prende corpo, lì dove la fatica e l’impegno del giorno si spengono lentamente, e il retrobottega, apparentemente umile e nascosto, si trasforma in un santuario di calore umano, in uno scrigno di musica e amicizia. Quelle stesse pareti che custodiscono sudore e sacrificio, al calar della sera si aprono come un abbraccio, accogliendo volti, sorrisi e voci che si intrecciano nell’armonia di un sentire comune.
L’idea stessa di retrobottega si radica nel cuore delle antiche tradizioni
L’idea stessa di retrobottega si radica nel cuore delle antiche tradizioni, quando, una volta concluso il lavoro, la gente si ritrovava nei luoghi più semplici per riscoprire la bellezza dello stare insieme: il gioco, la conversazione, le passioni coltivate con semplicità e amore. È in questo solco che Reggio Calabria rivela la sua anima più autentica: una città che non misura la propria ricchezza nell’oro o nel denaro, ma nella generosità dei suoi affetti, nel calore dei rapporti umani, nella convivialità che si fa linfa vitale e respiro del popolo.
La musica non è mai esibizione ma comunione
In questa atmosfera di commovente bellezza, i musicisti presenti, il padrone di casa Matteo Aricò, Pino Amodeo, Adriana Condello, Antonio Serranò e Antonio Romeo, hanno intessuto un mosaico di note e sorrisi, un linguaggio senza barriere, libero da tecnicismi, fatto di cuore, di mani che si incontrano e di anime che si riconoscono. La musica, in questo luogo, non è mai esibizione ma comunione: una vibrazione che unisce, che spezza le distanze, che imprime nell’anima ricordi destinati a non svanire. A suggellare questa visione è stato l’intervento di Alessio Marrari, reggino al cento per cento e da anni blogger al nord Italia, il quale, con la sua voce intrisa di appartenenza, ha definito Reggio una città realmente ricca, non già di denaro, ma di valori, di affetti, di una straordinaria umanità capace di rendere eterno ogni istante condiviso. Così, tra chiacchiere che diventano poesia, armonie che sembrano carezze e complicità che si trasformano in legami indissolubili, il retrobottega non è più un semplice luogo: è il simbolo vivo e palpitante di una comunità che riconosce nella cultura, nell’amicizia e nell’amore reciproco la più alta e nobile forma di ricchezza.


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