Il virus West Nile, trasmesso dalle zanzare del genere Culex, ha fatto la prima vittima in Calabria. Un uomo di 80 anni originario di Riace, infatti, è morto al Gom di Reggio Calabria dove, nei giorni scorsi, era stato ricoverato nel reparto di malattie infettive per una encefalite. Dopo il ricovero, i medici hanno confermato che si trattava di un’infezione da virus West Nile. Dopo il decesso, il sindaco di Riace Mimmo Lucano ha disposto una disinfestazione su tutto il territorio comunale. Disinfestazione che sarà eseguita stanotte.
Nell’ultimo bollettino pubblicato nella giornata di ieri dall’Istituto Superiore di Sanità erano 173 in Italia, dall’inizio dell’anno i casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo (89 nel precedente bollettino) con undici decessi. Tra i casi confermati 72 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (2 Piemonte, 2 Lombardia, 4 Veneto, 1 Friuli-Venezia Giulia, 2 Emilia-Romagna, 37 Lazio, 21 Campania, 1 Basilicata, 1 Sardegna), 14 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 85 casi di febbre, 1 caso asintomatico e 1 caso sintomatico. Tra i casi confermati sono stati notificati 11 decessi (1 Piemonte, 4 Lazio, 6 Campania).
La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive fin ora segnalate, è pari al 15% (nel 2018 20%, nel 2024 14%). “La situazione è monitorata con attenzione da tutte le istituzioni competenti, sia a livello centrale che a livello territoriale. Al momento non emergono particolari segnali di allarme“, sottolinea Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di malattie infettive dell’Iss.


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