“L’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto è un passo importante in direzione della crescita infrastrutturale del Paese, e ne rafforza al contempo la proiezione mediterranea. Forza Italia ne ha fatto un punto centrale della sua piattaforma programmatica, in continuità con un messaggio e un’intuizione che affondano le radici negli anni Ottanta. Fu Bettino Craxi, infatti, a firmare la prima convenzione per la realizzazione dell’opera, animato com’era dal convincimento che il Ponte sullo Stretto servisse a dare concretezza a un’idea di futuro condiviso”. Così Stefania Craxi, senatore di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa a Palazzo Madama.
“Il suo era un progetto visionario, che non si limitava al solo risvolto infrastrutturale: creare un’entità unica tra Reggio Calabria e Messina, una città chiamata Mediterranea, con un porto franco che avrebbe rappresentato una sorta di Hong Kong del Mare Nostrum. Dietro quell’ambizione c’era un progetto politico di ampia portata: il Ponte avrebbe dovuto unire le due sponde del Mediterraneo, creare un’osmosi fra Nord e Sud del mondo, riducendo il divario territoriale e aprendo nuovi varchi alla prosperità e al benessere dell’area”.



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