Messina: prima uscita di Mata e Grifone, ripresa la tradizione dei tamburini vestiti di bianco | FOTO

Le due statue di cartapesta, alte da terra più di 5 metri, sono da sempre appellate dal popolo messinese come “U Giganti e a Gigantissa”

  • Mata e Grifone
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Si è svolto oggi, a Messina, il trasferimento dei Giganti che, come ogni anno, dal deposito di via Catania vengono trasferiti a Camaro, a Piazza Fazio. Le due statue di cartapesta, alte da terra più di 5 metri, sono da sempre appellate dal popolo messinese come “U Giganti e a Gigantissa” (il Gigante e la Gigantessa). I due giganti hanno assunto l’attuale posizione equestre sin dal 1723, ma precedentemente a questa data non avevano una forma stabile e venivano di volta in volta montati e vestiti per l’occasione. La tradizione delle due statue di Mata e Grifone, di cui non esiste una data di nascita certa, é fatta risalire intorno al Cinquecento, attraverso una nota di pagamento del 22 agosto del 1548, per la fornitura di un paio di guanti per la sola Gigantessa e di uno stendardo per la lancia del Gigante.

Novità

Tra le novità di quest’anno, sostenuta dall’Assessore alle Tradizioni popolari Enzo Caruso, d’intesa con il Sindaco Federico Basile, la ripresa dell’antica tradizione dei tamburini, vestiti di bianco con fascia e berretto (‘a mèusa), che hanno aperto il corteo dei Giganti. La parata è stata composta dal Cammello e dai gruppi folk I Mata e Grifone, I Cariddi, La Madonnina e I Cantustrittu.