L’autopsia effettuata sul corpo di Stefano Argentino, il ragazzo che uccise a Messina la povera Sara Campanella, ha confermato la morte per asfissia dovuta a impiccagione. Il 27enne è morto suicida, lo scorso 6 agosto, nel carcere di Gazzi, dove era detenuto per femminicidio. Il medico legale ha chiesto 90 giorni di tempo per la relazione che dovrà depositare sul tavolo del sostituto procuratore, Annamaria Arena.
La salma è stata restituita ai familiari. Domani alle 11 nella chiesa del Pantheon a Noto saranno celebrati i funerali.



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