Vladimir Putin ha dettato le condizioni per porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo quanto riportano il New York Times e la CNN, il presidente russo ha chiesto a Trump il Donbass per porre fine alle ostilità con Kiev. Il quadro viene delineato sulla base delle informazioni fornite da funzionari europei dopo i colloqui che Trump ha tenuto alla conclusione del summit.
Nel vertice durato circa 3 ore, si è discusso di ”scambi di territori”, come ha detto ripetutamente il presidente americano. Se ottenesse il controllo del Donbass, Putin sarebbe disposto a congelare il fronte nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia con l’impegno a non attaccare ulteriormente l’Ucraina o altri paesi europei. La ricostruzione, però, non può trascurare le affermazioni del presidente russo in sala stampa dopo il meeting: Putin ha fatto nuovamente riferimento alla necessità di eliminare le “radici” della crisi. Traduzione: ridimensionamento dell’apparato militare di Kiev, Ucraina mai nella Nato e in prospettiva stato neutrale.
Sarebbero queste, quindi, le condizioni che il presidente ucraino dovrebbe accettare per arrivare ad un accordo di pace, obiettivo che Trump considera prioritario rispetto ad un cessate il fuoco. Casa Bianca e Cremlino, in tal senso, sono allineati: meglio un’intesa che ponga fine al conflitto in maniera permanente, senza passare per una tregua intermedia.


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