La produzione delle mele sui piani aspromontani: attualità e prospettive

A Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte il convegno organizzato dall'Accademia Aspromontana della Cultura

Si è tenuto a Gambarie di Santo Stefano in Aspromonte un interessante convegno organizzato dall’Accademia Aspromontana della Cultura, con il patrocinio dell’Università Mediterranea, dell’Ente Parco, della Federazione Regionale Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Calabria e del Comune di Santo Stefano, e avente per oggetto “La produzione delle mele sui piani aspromontani: attualità e prospettive”. Le finalità del convegno erano quelle di valutare, sotto i vari aspetti tecnici, colturali, economici e organizzativi, le possibilità di ottenere una coltivazione del melo su larga scala sugli estesi pianori aspromontani, avendo come riferimento i risultati economici, quantitativi e qualitativi ottenuti nelle regioni del Trentino e Friuli Venezia Giulia e quanto ottenuto in Campania con la produzione della mela Annurca.

Dopo i saluti del Dott. Alfredo Vadalà, presidente dell’Accademia Aspromontana della Cultura, del Magnifico Rettore Prof. Giuseppe Zimbalatti, del Dott. Francesco Malara, Sindaco del Comune di Santo Stefano in Aspromonte è seguita la relazione del Prof. Rocco Mafrica del Dipartimento di Agraria, che ha fornito un quadro generale della produzione delle mele in Italia, stimando l’impatto economico che questa produzione genera Regione per Regione, per giungere poi alla positiva possibilità di una coltivazione del melo nei nostri territori purché adeguatamente assistita in sede d’impianto, di gestione del frutteto e di commerciabilità del prodotto. Per il Prof. Mafrica ci sono sicuramente le possibilità, ma non mancano le difficoltà.

Il Perito Agrario Vito Spiniella, Presidente ATF (Associazione Tecnici Frutticoli Verona), nella sua relazione si è soffermato in particolare sulla struttura tecnica del frutteto, sulla scelta delle cultivar, privilegiando tutte quelle tipologie varietali che presentano maggiori resistenze ai parassiti o che godono del maggior gradimento da parte dei consumatori. Il Dott. Giacomo Giovinazzo, Dirigente della Regione Calabra e Commissario ARCEA si è soffermato sulle Politiche Regionali a supporto dei programmi di sviluppo rurale al servizio della cooperazione. Ed infine il Dott. Francesco Sgrò ha svolto una relazione incentrata sulla necessità di affrontare in maniera aggregata tutte le fasi produttive, ritenendo che una cooperazione consapevole e strutturata sia la chiave per una rinascita dell’agricoltura aspromontana.

Al convegno hanno partecipato con le loro dirette testimonianze di produttori di mele gli imprenditori agricoli F.lli Guadagnino e Giuseppe Priolo che hanno messo in evidenza sia le difficoltà e le inesperienze incontrate nelle fasi iniziali delle loro attività, sia i vantaggi che possono derivare da una corretta gestione della produzione, integrata in un sistema di crescente cooperazione.

Il Dott Stefano Poeta, agronomo, nonché presidente dell’EPAC (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Pluricategoriale) ha chiuso il convegno con una breve ma incisiva relazione. Al convegno hanno partecipato il Dott. Angelo Politi Direttore Regionale della Confagricoltura e il Dott. Diego Suraci, Direttore della Confagricoltura di Reggio Calabria.