“Il Ponte unisce. Sempre. Non ha un colore politico. Se proprio deve, è di sinistra, è democratico. Il fatto che adesso lo voglia il governo, che è di destra, vuol dire riconoscere che il governo sta facendo il suo lavoro; ne conferma urgenza e necessità ed il fatto che sia qualcosa di corretto e apolitico. Essere contro l’unione di due regioni (nel Bosforo più ponti uniscono continenti e religioni diverse) significa voler fermarne la crescita o volerle tenere sotto controllo in altro modo ed è qualcosa di forzato ed innaturale. Un po’ come tenere bonsai un meraviglioso albero o fare iniezioni di botulino nel viso per provare a fermare il tempo (che non si ferma). Questo è irrispettoso per il nostro meraviglioso Stretto che merita di stare e vivere nel presente non fuori dal mondo”. Ad affermarlo è l’Architetto Clarastella Vicari Aversa, che racconta altresì un vecchio retroscena risalente al 1971 è al socialista Saragat.
Saragat e quella visita a Torre Faro: “quando è sceso sulla spiaggia si è entusiasticamente interessato al Ponte”
“Giuseppe Saragat, il primo socialdemocratico a ricoprire la carica di Presidente della Repubblica Italiana -carica ricoperta dal 1964 al 1971-, vedeva nel Ponte sullo Stretto di Messina un’infrastruttura strategica per il collegamento tra Sicilia e Calabria e per il miglioramento della mobilità nel Sud Italia ma non solo. Qui un estratto dalla Gazzetta del Sud del 1971, poco dopo il Concorso di idee per l’attraversamento stabile sullo Stretto. ‘È indispensabile il Ponte’, ha affermato Saragat osservando il paesaggio straordinario dello Stretto dalla spiaggia di Torre Faro, sottolineandone ruolo ed importanza ‘non soltanto per l’Isola ma anche per l’intera Nazione. Dal momento in cui è sceso sulla spiaggia si è entusiasticamente interessato al Ponte'”.
Da questo estratto emerge che il Ponte sullo Stretto non è – ma d’altronde non lo è mai stato, al netto di chi vuol trasmettere questo messaggio – un’opera politica. Oggi è diventata un’opera di Destra, osteggiata dalla Sinistra, ma quest’ultima prima lo avallava. Senza dimenticare che tutt’oggi è pieno di simpatizzanti e militanti di Sinistra – nonché politici – favorevoli alla grande opera.




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