Kiev e alleati devono lavorare insieme per fare “pressioni” su Mosca affinché si arrivi a una “pace giusta“, senza “inganni da parte della Russia“. È quanto dichiarato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oggi a Berlino per partecipare insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz alla videoconferenza con i leader europei e il presidente americano Donald Trump in vista dell’incontro che il tycoon avrà venerdì in Alaska con il presidente russo Vladimir Putin.
“Gli ultimi giorni hanno visto più di trenta colloqui e consultazioni con i partner. Diverse zone del mondo, diverse prospettive, ma posizioni condivise – scrive Zelensky su X – Questa guerra va fermata. Vanno fatte pressioni sulla Russia in nome di una pace giusta. Dobbiamo sfruttare l’esperienza dell’Ucraina e dei nostri partner per evitare l’inganno da parte della Russia“.
“Al momento – ribadisce – non ci sono segnali che i russi si preparino a porre fine alla guerra. Il nostro lavoro coordinato e le azioni congiunte di Ucraina, Usa, Europa e di tutti i Paesi che vogliono la pace possono costringere la Russia alla pace“. Zelensky conclude ringraziando “tutti coloro che stanno garantendo aiuto“.


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