“Come già più volte ripetuto, non ci saranno liste di Azione a sostegno di candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali. Allo stesso modo Azione non sosterrà candidati del Pd che si piegano ai programmi imposti dai 5S. Il paese ha bisogno di sviluppo, concorrenza, infrastrutture e efficienza nella spesa pubblica. Lo spettacolo a cui stiamo assistendo, in preparazione di queste elezioni, rappresenta invece la quintessenza del trasformismo e della mancanza di programmi e idee per migliorare il funzionamento delle regioni. Tutto è ridotto, a destra come a sinistra, a scambi di poltrone e percorsi di carriera personali“, è quanto scrive sul proprio profilo facebook, il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Alle prossime regionali vincerà l’astensione e trionferà il voto clientelare”
“Il Partito Democratico oscilla tra la prostrazione davanti ai cinquestelle e la sottomissione ai cacicchi locali. Due tendenze che spesso si saldano. Ogni traccia di riformismo è svanita. Ancora una volta alle prossime elezioni regionali vincerà l’astensione e trionferà il voto clientelare. La degenerazione del regionalismo è una malattia contro cui Azione ha sempre combattuto. Il nostro impegno rimane quello di non sottostare ai ricatti del bipopulismo e tirare dritto verso la costruzione di un forte fronte liberale alle prossime elezioni politiche“, conclude Calenda.
Cosa succede in Calabria?
Azione, in Calabria, ha rotto con il centrodestra di Occhiuto e siede ai tavoli del centrosinistra che candida Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, alla presidenza della Regione. I due consiglieri regionali uscenti Graziano e De Nisi cosa faranno alla luce delle dichiarazioni di Calenda sopra riportate? Al momento, il partito dell’ex ministro fa parte del Progetto Riformista di Sandro Principe con Italia Viva, repubblicani, socialisti ed altri movimenti.


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