Il Presidente della Regione Calabria ha concretizzato le proprie dimissioni. Tra le conseguenze di questa fine anticipata per l’attuale legislatura, vi è quella riguardante la presidenza delle Fondazioni regionali relative alle tre minoranze linguistiche storiche presenti in Calabria. Prendendo ad esempio quella relativa ai greci di Calabria, attenendosi al suo riformulato quanto discusso Statuto, l’attuale commissario Antonino Spirlì resterà in carica quantomeno fino ai primi sessanta giorni dall’elezione del nuovo Presidente.
Le parole di Francesco Ventura
“La fondazione regionale ex IRSSEC ha un commissario e non un presidente, circostanza che appare un aspetto rilevante da evidenziare. Un commissario che è stato pur sempre nominato di fiducia dal Presidente dimissionario della Regione Calabria. Considerata la situazione, sarebbe opportuno che questi prenda anche pubblicamente l’impegno ad astenersi nel suo incarico dal procedere in qualsivoglia attività che vada oltre la più stretta normale amministrazione. Un atto quantomeno dovuto secondo le regole del buon senso e della responsabilità istituzionale”. A scrivere è Francesco Ventura, attivista per la rivitalizzazione linguistica greca di Calabria, il quale su alcuni aspetti controversi delle relative politiche linguistiche regionali ha presentato delle relazioni agli uffici catanzaresi della Corte dei Conti.
“Parimenti un appello è lanciato all’assessore regionale Gianluca Gallo ed al CoReMil affinché sospenda l’iter relativo allo sviluppo del cosiddetto “Piano Regionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Minoranze Linguistiche di Calabria” – commenta Ventura – Sospensione ancor più doverosa tenendo a mente che dal 2018 il Comitato Regionale per le Minoranze Linguistiche agisce in assenza della componente civica per i greci di Calabria, ancor oggi rappresentati dal defunto e mai sostituito Filippo Violi. In questo scenario è stata approvata la modifica statutaria della Fondazione, sulla quale permane un parere contrario da parte della comunità interessata. Da tempo è stata elaborata una proposta di statuto alternativa, consegnata al sindaco Pierpaolo Zavettieri del Comune di Roghudi. Proposta frutto di incontri susseguitisi sul finire dello scorso anno. La pausa imposta dalle elezioni anticipate sia impiegata per riflettere sui recenti sviluppi e porvi i primi rimedi, elevando ad interlocutori le comunità direttamente interessate”.


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