Era convinto di non essere stato adeguatamente assistito nella gestione di pratiche fiscali e previdenziali e per questo motivo avrebbe compiuto una serie di atti persecutori nei confronti di un dipendente del patronato di Crotone. Dopo la denuncia della vittima, gli agenti della polizia di Stato della questura di Crotone hanno notificato una misura cautelare del divieto di avvicinamento con istallazione del braccialetto elettronico.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Crotone, che ha accolto la richiesta della procura della Repubblica diretta dal procuratore Domenico Guarascio.


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