Puntuale come un orologio svizzero, il caos estivo si è abbattuto su Villa San Giovanni. Le immagini delle code chilometriche agli imbarchi verso la Sicilia non sono una novità: sono il simbolo di un sistema che, ogni anno, si inceppa sotto il peso dell’esodo vacanziero. Anche quest’oggi, sotto un sole implacabile e alte temperature, tantissime di auto si sono ritrovate intrappolate per ore lungo le rampe di accesso ai traghetti.
La Sicilia è meta turistica parecchio ambita ma, per raggiungerla, è una guerra di nervi: l’attesa sfiancante, il caldo, i ritardi che mandano a monte coincidenze e programmi. Si procede lentamente e la mole di macchine sembra aumentare più che diminuire, con il passare del tempo e dei traghettamenti.
Sia che si tratti di festività o semplice esodo estivo, da situazioni come quelle che stanno vivendo in questo momento gli automobilisti, ci si rende conto di quanto il Ponte sullo Stretto sia un opera non più rimandabile sotto tutti i punti di vista, in particolar modo, per il collegamento stabile e rapido fra Calabria e Sicilia superando le lentezze e le criticità del sistema di traghettamento.


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