“Primo caso West Nile in provincia di Reggio, sollecitazione urgente al Sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria. La massiccia ondata proliferazione di zanzare dalla Tigre, alla ancora più temibile e pericolosa Culex quest’ultima fonte veicolate del virus del Nilo o West Nile, causa di encefaliti virali ad alto rischio decesso ed inoltre di gravi complicanze neurologiche, mi impone come medico e come amministratore sollecitare un massiccio ed immediato inter entro sulla prevenzione”. E’ quanto afferma il Dr. Antonino Zimbalatti, ex delegato alla sanità citta metropolitana di Reggio Calabria.
“E’ necessario ed improcrastinabile agire con una massiccia disinfestazione, se del caso da ripetere ciclicamente visto il rischio notevole date le alte temperature che ci attendono in un Agosto inoltrato e le relative previsioni su una ondata di caldo torrido che ci espone ad un effetto moltiplicatore del rischio di essere presi di mira da questi insetti. L’abbandono ormai consueto di rifiuti sulla sede stradale non fa altro che aggravare la situazione facendo proliferare sul nostro territorio insetti, blatte, topi ,attratti dagli stessi”.
“Queste avvisaglie di una nuova emergenza sanitaria , che sembrava non interessasse la nostra terra, ma che purtroppo le drammatiche comunicazioni pervenute dal Gom, dove si è verificato il decesso per encefalite da West Nile di un nostro conterraneo, rendono obbligatorio uno stato di allerta e di intervento preventivo e mirato. Chiedo pertanto gentilissimo Signor Sindaco che come entità primaria sanitaria della nostra città agisca senza alcuna attesa ordinando gli interventi di disinfestazione in entità massiccia per contenere il rischio di ulteriori contagi potenzialmente lesivi che metterebbero a rischio l’incolumità dei nostri concittadini”.
“Da parte mia consiglio evitare zone umide e stare in zone vicine ad acque stagnante o cumuli di rifiuti. Utilizzare repellenti. Disinfettare gli ambienti interni abitativi. Sollecito inoltre le autorità sanitarie interessate Asp ad allertarsi per ulteriori interventi di prevenzione ed eventualmente di pronto soccorso. La salute di ogni cittadino innanzitutto”.


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