Il Messina respira, più o meno. La situazione rimane incerta, dubbiosa, in salita, sul fronte societario, ma il Tribunale ha offerto un altro assist: ha prorogato di due mesi la possibilità di presentare il piano di rientro dei debiti. Il club, infatti, lo avrebbe dovuto presentare entro i prossimi due giorni, domenica 10 agosto. In questo modo, invece, la società avrà altri due mesi di tempo per presentarlo. Resta da capire chi lo farà, dal momento che i dubbi principali sono proprio legati al futuro societario.
Le prossime tappe, sul fronte societario e tecnico
Ad oggi, l’unica speranza è rappresentata da Giuseppe Peditto, determinato a voler rilanciare il club. Dopo essersi allontanato, nei giorni scorsi, è stato riavvicinato da AAD Invest, che si è ritrovato solo, in seguito all’abbandono anche degli imprenditori coinvolti dalla Cooperativa. Peditto si troverebbe a far fronte anche a tutte le scadenze tecniche: la costruzione della squadra, la scelta dell’allenatore. Qualcosa già si muove, sul fronte ds (Minguzzi), ma il tempo stringe e tra qualche settimana ci sarebbe l’esordio in Coppa Italia, a questo punto a rischio. Di certo, con questa proroga, i nuovi ed eventuali soggetti avrebbero più tempo per pensare alle questioni tecniche, senza l’assillo del 10 agosto come termine ultimo per presentare il piano di rientro.


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