Una storia di resilienza, forza di volontà e passione sportiva che unisce Reggio Calabria e Tokyo. Il protagonista è Giuseppe Barreca, insegnante tecnico di judo dell’Asd Athletic Center di Reggio Calabria, associazione sportiva affiliata alla Fijlkam. Il maestro reggino ha partecipato a un seminario della durata di una settimana presso il Kodokan Judo Institute di Tokyo e ha conseguito un diploma di certificazione su uno dei Kata del judo, nello specifico il Nage no Kata. Ha, inoltre, sostenuto l’esame per conseguire la cintura nera del Kodokan Institute. Test superato e in attesa di convalida da parte del concilio internazionale che si riunirà tra ottobre e novembre. Il tutto, partendo da una sala operatoria.
La storia di Giuseppe Barreca: dal Gom al Kodokan Judo Institute di Tokyo
A rendere speciale la storia di Giuseppe Barreca, se già l’importante riconoscimento ottenuto a Tokyo non fosse abbastanza, è come esso sia arrivato. Il 30 agosto del 2024, Giuseppe si trovava presso la sala operatoria del Gom di Reggio Calabria per sottoporsi alla seconda operazione chirurgica per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, rotto entrambe le volte giocando a beach volley. “Quasi una barzelletta per chi combatte sul tatami“, racconta.
Già nel primo giorno post operatorio, fra antidolorifici e antibiotici, in testa c’era un unico pensiero: il timore di non poter più tornare a fare lo sport che tanto amava e stare a contatto con gli allievi.
Ai ragazzi si ripete sempre di impegnarsi, essere costanti, puntare al massimo e non mollare. Giuseppe quindi si è detto che per essere un “buon maestro”, non bastano le belle parole: serve essere un esempio.
È nata da lì la volontà di raggiungere il sogno di una vita, quello di calcare il tatami del Kodokan Judo Institute a Tokyo, in Giappone, la patria del Judo.
Il lungo recupero dall’infortunio
Cancellato lo sconforto, ritrovata la fiducia, Giuseppe aveva solo un piccolo problema: un infortunio con dei tempi di recupero parecchio lunghi ai quali far fronte. I calciatori di Serie A ci mettono almeno 6 mesi per recuperare dalla rottura del crociato, seguiti da equipe di professionisti di alto livello. Giuseppe non aveva esattamente lo staff medico del Milan o della Juventus a seguirlo.
Recuperare la mobilità di base della gamba, rafforzare la struttura muscolare, allenarsi per essere all’altezza del Kodokan Judo Institute. Sembrava quasi impossibile. Appunto, quasi.
Visite specialistiche, sedute di fisioterapia, esercizi extra a casa, sedute di allenamento in palestra, il ritorno a camminare, a correre, saltare, a fare attività sul tatami. In mezzo le difficoltà della vita quotidiana, un’infiammazione cronica al ginocchio, una dieta da rivedere per avere abbastanza energie, levatacce mattutine e tanto ghiaccio.
Dieci mesi intensi senza mai mollare, con costanza, impegno e resilienza secondo i principi del judo: Seiryoku-Zen’yo, Jita-Kyoei, migliora te stesso e al contempo migliora la società intorno a te.
Il sogno diventa realtà
Il 12 luglio 2025 Giuseppe Barreca sale finalmente sul tatami del Kodokan Judo Institute di Tokyo e conquista la cintura nera. Il sogno di tanti judoka di tutto il mondo. Il coronamento di un percorso ricco di difficoltà, nel quale crollare sarebbe stato comprensibile, nemmeno biasimabile a dirla tutta. E, invece, Giuseppe Barreca ha realizzato il suo sogno, superando ogni ostacolo seguendo i principi che l’A.s.d. Athletic Center insegna ogni giorno.







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