Reggio Calabria, la Stazione Centrale diventa un’oasi di bellezza e decoro: perché la città dovrebbe imparare dalle Ferrovie

La trasformazione della Stazione Centrale di Reggio Calabria: fioriere e verde curato la rendono un’oasi urbana. Ma fuori la città resta nel degrado

  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
  • stazione centrale reggio calabria
/

Benvenuti a Reggio Calabria. O, per meglio dire, benvenuti nella sua stazione. Perché oggi, grazie a un intervento di grande sensibilità e attenzione estetica, la Stazione Centrale – cuore pulsante della mobilità cittadina e porta d’ingresso per migliaia di viaggiatori ogni giorno – si presenta più bella e accogliente che mai. Un risultato che sorprende e incanta: merito delle Ferrovie, che hanno saputo restituire al luogo un volto rinnovato, armonioso, degno di una città che dovrebbe avere come vocazione naturale quella di accogliere con grazia chi arriva e salutare con eleganza chi parte.

Il progetto: fioriere e verde rigoglioso per un nuovo biglietto da visita

L’intervento, semplice ma di grande efficacia, ha visto la creazione di ampie fioriere ricche di piante che delimitano con ordine e colore gli spazi esterni della stazione. Il risultato? Una vera e propria oasi urbana, che accoglie viaggiatori e cittadini con un colpo d’occhio di rara piacevolezza.

Nella fotogallery a corredo dell’articolo vi mostriamo i dettagli di questa trasformazione.

Un contrasto doloroso: la stazione fiorisce, la città si spegne

Eppure, basta fare pochi passi oltre la stazione per assistere a un brusco risveglio. Piazza Garibaldi, che si apre proprio davanti al principale snodo ferroviario della città, racconta una storia diversa: erbacce infestanti che spuntano da marciapiedi sconnessi, aiuole abbandonate al secco e al degrado, rifiuti sparsi e un arredo urbano fatiscente che tradisce anni di incuria.

È un contrasto che colpisce lo sguardo e il cuore. Dentro la stazione: ordine, pulizia, decoro. Fuori: abbandono e degrado.

Perché il Comune dovrebbe imparare dalle Ferrovie

La differenza di gestione è evidente e porta a una riflessione inevitabile: perché ciò che è possibile per le Ferrovie non dovrebbe esserlo anche per il Comune di Reggio Calabria? Se un luogo di così grande afflusso è stato trasformato in un esempio di decoro urbano e cura del verde, lo stesso potrebbe e dovrebbe avvenire per le aree pubbliche che lo circondano.

La città meriterebbe di riflettere questa bellezza e questa attenzione anche nelle sue piazze, nei suoi viali, nei suoi quartieri. Non si tratta solo di estetica: è una questione di dignità urbana, di rispetto per i cittadini e per chi arriva da fuori.  In un’epoca in cui troppo spesso il verde urbano viene trascurato, vedere uno spazio così importante trasformato in un angolo fiorito e armonioso rappresenta una boccata d’ossigeno per la città e per la sua immagine.