Benvenuti a Reggio Calabria. O, per meglio dire, benvenuti nella sua stazione. Perché oggi, grazie a un intervento di grande sensibilità e attenzione estetica, la Stazione Centrale – cuore pulsante della mobilità cittadina e porta d’ingresso per migliaia di viaggiatori ogni giorno – si presenta più bella e accogliente che mai. Un risultato che sorprende e incanta: merito delle Ferrovie, che hanno saputo restituire al luogo un volto rinnovato, armonioso, degno di una città che dovrebbe avere come vocazione naturale quella di accogliere con grazia chi arriva e salutare con eleganza chi parte.
Il progetto: fioriere e verde rigoglioso per un nuovo biglietto da visita
L’intervento, semplice ma di grande efficacia, ha visto la creazione di ampie fioriere ricche di piante che delimitano con ordine e colore gli spazi esterni della stazione. Il risultato? Una vera e propria oasi urbana, che accoglie viaggiatori e cittadini con un colpo d’occhio di rara piacevolezza.
Nella fotogallery a corredo dell’articolo vi mostriamo i dettagli di questa trasformazione.
Un contrasto doloroso: la stazione fiorisce, la città si spegne
Eppure, basta fare pochi passi oltre la stazione per assistere a un brusco risveglio. Piazza Garibaldi, che si apre proprio davanti al principale snodo ferroviario della città, racconta una storia diversa: erbacce infestanti che spuntano da marciapiedi sconnessi, aiuole abbandonate al secco e al degrado, rifiuti sparsi e un arredo urbano fatiscente che tradisce anni di incuria.
È un contrasto che colpisce lo sguardo e il cuore. Dentro la stazione: ordine, pulizia, decoro. Fuori: abbandono e degrado.
Perché il Comune dovrebbe imparare dalle Ferrovie
La differenza di gestione è evidente e porta a una riflessione inevitabile: perché ciò che è possibile per le Ferrovie non dovrebbe esserlo anche per il Comune di Reggio Calabria? Se un luogo di così grande afflusso è stato trasformato in un esempio di decoro urbano e cura del verde, lo stesso potrebbe e dovrebbe avvenire per le aree pubbliche che lo circondano.
La città meriterebbe di riflettere questa bellezza e questa attenzione anche nelle sue piazze, nei suoi viali, nei suoi quartieri. Non si tratta solo di estetica: è una questione di dignità urbana, di rispetto per i cittadini e per chi arriva da fuori. In un’epoca in cui troppo spesso il verde urbano viene trascurato, vedere uno spazio così importante trasformato in un angolo fiorito e armonioso rappresenta una boccata d’ossigeno per la città e per la sua immagine.




















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