Reggio Calabria, misterioso fenomeno a Pentimele: decine di pesci morti in mare

Decine di piccoli pesci trovati morti nelle acque limpide della costa reggina: ignote le cause, preoccupazione tra i bagnanti e richiesta di controlli ambientali urgenti

  • pesci morti mare pentimele
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Uno spettacolo inquietante ha sorpreso bagnanti e residenti questa mattina sulla spiaggia di Pentimele, a Reggio Calabria. Nelle acque straordinariamente limpide del litorale, visibili a occhio nudo tra i sassi del fondale, sono apparsi numerosi pesci morti galleggianti o adagiati sul fondo. L’evento, documentato intorno alle ore 13:30, ha sollevato preoccupazione tra i cittadini, alimentando interrogativi sulle cause ambientali o sanitarie all’origine del fenomeno.

La scena, immortalata nelle foto a corredo dell’articolo inviate alla Redazione di StrettoWeb dall’Arch. Gaetano Picciotto e scattate proprio nel tratto di mare antistante Pentimele, mostrano diversi esemplari di pesci di piccola taglia morti, dispersi tra i riflessi cristallini dell’acqua e i ciottoli del fondale. Nessun segno visibile di inquinamento superficiale, come schiume o sostanze oleose, lascia pensare a uno sversamento evidente, rendendo il caso ancora più misterioso.

Ipotesi al vaglio

Tra le possibili cause dell’improvvisa morìa si ipotizzano:

  • Cambiamenti repentini di temperatura o salinità dell’acqua, che possono provocare shock letali per alcune specie ittiche;
  • Presenza di agenti patogeni o contaminazioni microbiche, che possono diffondersi rapidamente in determinate condizioni;
  • Scarichi abusivi o sostanze tossiche non visibili, eventualmente trasportate da corsi d’acqua o da attività industriali e civili;
  • Fioriture algali tossiche, un fenomeno in crescita nel Mediterraneo legato al riscaldamento globale, invisibili a occhio nudo ma letali per la fauna marina.