La seconda sezione penale della Corte d’Appello di Reggio Calabria, presieduta da Antonella Trapani, ribaltando la sentenza di primo grado di assoluzione emessa da Tribunale di Palmi il 17 febbraio del 2023 con il rito ordinario, ha condannato a dieci anni di reclusione l’ex consigliere regionale di Fdi Domenico Creazzo, ed il fratello Antonino. La Corte d’Appello, inoltre, ha inflitto venti anni e sei mesi di reclusione a Domenico Alvaro (’77) per il medesimo reato e altro.
La storia del processo “Eyphemos”
Il processo era scaturito dall’operazione ‘Eyphemos’, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, allora guidata da Giovanni Bombardieri, eseguita dalla polizia di Stato a carico di 65 persone indagate, a vario titolo, di associazione mafiosa, armi, stupefacenti, estorsioni, scambio elettorale politico-mafioso, ritenute vicine alle di ‘ndrangheta di Sinopoli e Sant’Eufemia d’Aspromonte, nel Reggino. A carico di Domenico Creazzo, che venne arrestato nel febbraio del 2020, pochi giorni dopo la sua elezione Consiglio regionale quando era ancora sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, l’accusa era di avere accettato la promessa di procurargli voti fattagli dalle ‘ndrine. L’assoluzione di Creazzo in primo grado era stata appellata dal procuratore aggiunto Stefano Musolino e dal sostituto Salvatore Rossello. L’ex consigliere regionale, in particolare, é stato accusato di avere accettato la promessa di procurargli voti fattagli dal boss Domenico Laurendi, imputato anche lui nel processo. Adesso gli imputati – che rimangono legalmente innocenti – potranno fare ricorso in Cassazione.
Tutti i provvedimenti della Corte d’Appello
La Corte d’Appello, inoltre, ha confermato la sentenza di primo grado a carico di 15 persone, comminando pene varianti da 1,4 a 14 anni di prigione. Sono state confermate, invece, le assoluzioni, già disposte in primo grado, dell’ex presidente del Consiglio comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Cosimo Idà, e del medico Giuseppe Antonio Galletta. Il processo é scaturito da un’indagine condotta dalla polizia di Stato a carico delle cosche di ‘ndrangheta di Sinopoli e Sant’Eufemia d’Aspromonte, nel reggino.
Operazione Eyphemos, assolto in appello Salvatore Alvaro
La Corte di Appello di Reggio Calabria, riformando la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Palmi nel procedimento denominato Eyphemos, ha disposto oggi l’assoluzione di Salvatore Alvaro con la formula “per non aver commesso il fatto”. La decisione conclude un lungo percorso giudiziario durato oltre cinque anni, riconoscendo l’insussistenza delle accuse che avevano portato alla condanna in primo grado.
Serena soddisfazione è stata espressa dall’Avv. Luca Cianferoni del Foro di Roma, che insieme all’Avv. Giuseppe Milicia del Foro di Palmi ha difeso il sig. Alvaro. “Abbiamo affrontato questa difesa con grande impegno e rigore, e il risultato di oggi premia il lavoro svolto con serietà e determinazione”, ha dichiarato l’avvocato Cianferoni.


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