E’ morto Salvino Nucera, nato a Chorio di Roghudi il 2 marzo 1952. Nucera si è spento lasciando un vuoto profondo nella comunità grecanica e in tutti coloro che hanno condiviso con lui il percorso di valorizzazione della cultura ellenofona. Professore nelle scuole medie statali, Nucera non è stato solo un educatore ma anche un instancabile promotore della grecità calabrese, capace di portare la voce e le tradizioni dell’area grecanica ben oltre i confini nazionali.
Con il suo impegno in numerose associazioni culturali, ha costruito un ponte tra i Greci dell’Ellade e quelli della diaspora calabrese, contribuendo a preservare e diffondere un patrimonio linguistico e identitario unico. La sua figura resta un simbolo di dedizione e amore per la terra d’origine, per la storia e per le radici di un popolo.
Il Sindaco Giuseppe Falcomatà e l’Assessore alle Minoranze Linguistiche Lucia Nucera esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Salvino Nucera
Con profonda tristezza, il Sindaco Giuseppe Falcomatà e l’Assessore alle Minoranze Linguistiche Lucia Nucera apprendono della scomparsa di Salvino Nucera, docente e scrittore, figura emblematica della cultura grecanica calabrese, poeta, studioso e instancabile custode della lingua e delle tradizioni della minoranza ellenofona.
“Salvino Nucera – dichiara il Sindaco Falcomatà – era una voce autentica e appassionata della nostra terra, un uomo che ha dedicato la vita a preservare e diffondere l’eredità grecanica, patrimonio inestimabile di Reggio Calabria e dell’intero Mediterraneo. Con la sua scomparsa, perdiamo non solo un intellettuale di grande spessore, ma un pezzo della nostra anima culturale. A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la città, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti hanno avuto il privilegio di condividerne il percorso umano e intellettuale”.
L’Assessore Lucia Nucera, parlante con delega alle Minoranze Linguistiche, sottolinea: “Salvino Nucera è stato un faro per la comunità grecanica, un punto di riferimento per chi, come me, crede nel valore delle lingue come strumento di identità e coesione sociale. Le sue opere, la sua poesia e il suo impegno civile resteranno un modello per le future generazioni. Il nostro impegno per la tutela e la promozione del greco di Calabria sarà anche un modo per onorare la sua memoria. Oggi la comunità dei greci di Calabria perde una testimonianza importante per la salvaguardia e la tutela della lingua. Purtroppo in questi anni sono venuti a mancare tanti autorevoli studiosi che hanno rappresentato un punto di riferimento per l’intera comunità e per le generazioni future“.
La Città di Reggio Calabria si unisce al lutto della famiglia, della comunità dei greci di Calabria e di tutti coloro che hanno ammirato e condiviso l’opera di Salvino Nucera, riconoscendo in lui uno degli ultimi grandi testimoni di una cultura millenaria che deve continuare a vivere.
Il cordoglio de “La Strada”
“Con profondo cordoglio apprendiamo la notizia della scomparsa del poeta Salvino Nucera, figura di straordinaria umanità e intellettuale rigoroso, che ha dedicato la propria vita allo studio, alla parola e alla salvaguardia di una civiltà millenaria. Custode della lingua e cultura greco-calabra, è stato un maestro e una guida“, è quanto scrive in una nota il movimento “La Strada”. “Salvino Nucera è stato tutto questo, e molto di più: un testimone autentico della civiltà greca di Calabria, un uomo capace di illuminare con un sorriso intenso ogni incontro, e di rendere la parola uno strumento di memoria e speranza. Nella sua lingua, che è la lingua comune di chi ha a cuore l’umanità, ha dato voce a questa terra e a chi la abita. Ci ha insegnato che la cultura non è solo eredità, ma visione di futuro, possibilità di incontro, traccia di un’umanità più profonda e autentica“, rimarca la nota.
“Indimenticabile l’ultima occasione in cui lo abbiamo incontrato: la sua traduzione in greco di Calabria delle Nuvole di Aristofane, dono generoso in una serata dedicata alle riflessioni per la Restanza. Un momento che resterà scolpito nel ricordo di tutti noi. A Salvino dobbiamo la consapevolezza che una parola può salvare dall’oblio un’intera civiltà. Nel mondo che lui ha contribuito a custodire e far rivivere, oggi ci riconosciamo e gli siamo profondamente grati. “Pucambù vjenni en’asteri lamburistò / Da qualche parte, in questo momento, è spuntata una nuova stella lucente”. Alla sua famiglia, ai suoi amici, a chi lo ha conosciuto e amato, giungano le più sentite condoglianze della comunità de La Strada“, conclude la nota.


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