Conferenza stampa, questo pomeriggio, per la Reggina. Al tavolo il patron Nino Ballarino e il Direttore Generale Giuseppe Praticò. E’ stato quest’ultimo, per primo, a prendere la parola, subito con una frecciata polemica, anche se “la mia non è una polemica”. “Ringrazio ai presenti e anche a chi ha deciso di non intervenire. Mi dispiace per alcune assenze, soprattutto per chi scrive da alcune testate. Il confronto penso sia alla base di qualsiasi rapporto. Ci deve essere il coraggio di esserci, ma non è una polemica. Vi porto i saluti del presidente Minniti, che ha preso un impegno già prima fuori Reggio”.
“Iniziamo la conferenza stampa, che inaugura la nuova stagione. Io non parlo solo da dirigente. La storia personale mia e della mia famiglia è legata indissolubilmente a doppio filo a quella della Reggina, sicuramente un valore importante di Reggio Calabria e uno dei miei punti cardine è stato sempre quello di tutelarlo. Parto dalla scorsa stagione e dai punti conquistati, che in almeno 6 gironi su 9 ci avrebbero permesso di vincere, confermando che la rosa era costruita per vincere. Al contrario di due anni fa, la scorsa è stata una stagione avvincente, abbiamo dominato il campionato e chiuso a un solo punto dal Siracusa. Questo ci ha fatto male e lasciato dentro tanta rabbia. Eravamo pronti per il ripescaggio, come più volte affermato dal patron. Era tutto pronto per fidejussioni e contributo a fondo perduto. Ritenevamo ci fossero le condizioni per il ripescaggio, considerando le difficoltà di almeno 10 società, così si diceva. Abbiamo poi invece appreso che le squadre partecipanti al campionato di Serie C godono di ottima salute. Lo dico con sarcasmo, viste le ultime notizie. Così si penalizza chi ha fatto 81 punti e chi era pronto al ripescaggio, ma oggi guardiamo avanti, seppur con rammarico. Dobbiamo ripartire dalla Serie D, una categoria che ci sta stretta, che sta stretta alla città, anche se la città non deve dimenticare da dove proveniamo, ma questo non deve essere un giustificativo”, ha continuato Praticò.
“A fine campionato ci siamo guardati negli occhi con la proprietà e alcuni senatori e ci siamo detti che non possiamo rimanere in questo inferno della Serie D, perché dal punto di vista economico-finanziario sappiamo che i campionati sono tutti a perdere. Intorno al 12-13 giugno abbiamo capito che non ci sarebbe stata la possibilità di ripescaggio e il 16 siamo ripartiti da mister Trocini, con la consapevolezza di aver costruito un club sano e solido, che non ha mai ricevuto penalizzazioni o vertenze e che ha sempre superato i controlli CovisoD, come anche quest’anno. I nostri collaboratori sono sempre uguali da 3 anni. A questo aggiungo che i nostri fornitori sono sempre uguali e che abbiamo partnership come e-Campus e Orizzonte Docenti, ma anche Soseteg. Questa società rispetta gli impegni, le regole e questo ritengo debba essere motivo di orgoglio di tutta la città. Quando sento dire che mancano le risorse, mi viene da sorridere. Questo è un club che cerca di fare le cose per bene, per durare nel tempo e non per scomparire, come già accaduto. Questa gestione è difficile che crei dei buchi. Sorrido anche quando sento parlare di competenze. Ma venite a cercarmi, tutti avete il mio numero di telefono”, ha continuato.
“A mio parere stiamo costruendo una rosa forte, vi invito ad andare ad analizzarla reparto per reparto. Siamo consapevoli che mancano almeno 3-4 Over che possano spostare gli equilibri. Per due giocatori importantissimi siamo in dirittura d’arrivo, ma non si possono fare i nomi. Altri verranno già contrattualizzati. Dal prossimo martedì 22 inizieremo il ritiro, il campo 2 è in perfette condizioni, le strutture ricettive dei nostri calciatori sono state rese adeguate e rinfrescate. Abbiamo anche preparato un programma di amichevoli importanti, tra cui una a Cucullaro contro una squadra maltese e una all’Arechi contro la Salernitana, per il Trofeo Iervolino. Abbiamo anche fatto tornare Salvatore Laiacona e a breve saranno annunciati altri ritorni nel settore giovanile. Abbiamo anche contrattualizzato il giovane Francesco Chirico, tra i più interessanti del panorama giovanile. Questo ci farà stare sereni per il futuro”.
“Voi giornalisti in questi anni avete avallato le gestioni folli di questi anni, ma serviva normalità e solidità e – anche se a voi non piace – serviva sostenibilità. Dobbiamo puntare sul brand Reggina, sul marchio. Qualcuno nell’ultimo periodo ci ha accusato di aver comunicato poco: è vero, cercheremo di migliorare. Sicuramente non era una volontà di comunicare, ma era la volontà di lavorare. Perché molto spesso questa proprietà ha preferito dare risposte concrete alle critiche. Certo, chiediamo un po’ di fiducia in più, perché vi assicuro che negli ultimi 20 giorni è stato difficile lavorare, sia a Reggio che fuori Reggio”.
“Vi aggiorno sul Sant’Agata, che tornerà a essere la casa della Reggina. Stiamo aspettando la pubblicazione del bando, al progetto ci abbiamo lavorato solo noi e Soseteg, che ringrazio, nelle persone di Curatola e Parisi. L’intenzione è di realizzare un centro sportivo moderno e sostenibile, che possa essere di formazione per tecnici e dirigenti, dando anche la possibilità di aprirlo alla cittadinanza – in alcune fasce orario – per fargli vivere determinati momenti. Ringrazio anche Falcomatà, Brunetti, Versace, l’assessore Romeo; ci sono stati sempre vicini”.
“Concludo dicendo che mi è dispiaciuto leggere commenti e insulti. Dietro di noi ci sono le persone, le storie delle persone, e le famiglie. Io ho dei genitori, un figlio, e le offese mi hanno disgustato. Penso che nessuno meriti offese gratuite, sono sempre disponibile per il confronto. Vi chiedo di unirci per vincere insieme, da soli non si va da nessuna parte. Questa società merita fiducia”.
“Le critiche per il ritiro al Sant’Agata? Qua abbiamo tutte le comodità. Il caldo non lo abbiamo sofferto perché ci allenavamo alle 8.30 del mattino. E poi la squadra fino alla finale dei playoff ha corso e rincorso tutti. Non ci sono evidenze scientifiche che il ritiro in montagna possa portare benefici. Sono stato alla Fiorentina, qualche giorno fa, e anche loro faranno il ritiro nel centro sportivo. E vi posso assicurare che il caldo di Firenze è molto peggio. E’ un discorso obsoleto, questo, non ha senso neanche tornarci”.










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