Una cittadina di Reggio Calabria, residente a Punta Pellaro, ha inviato alla Redazione di StrettoWeb un duro sfogo sulla situazione nella zona. Ecco il testo della segnalazione: “che all’interno della Maggioranza di palazzo San Giorgio ci fossero problemi lo abbiamo sempre saputo ma che addirittura il consigliere Avvocato Giuseppe Marino abbia appreso dai social dell’ordinanza balneare che a Punta Pellaro impedisce ai bagnanti di poter accedere alla parte di spiaggia riservata a chi pratica sport acquatici la dice lunga sulla grande attività lavorativa che si svolge al servizio della città. Ma del resto siamo abituati ai colpi di sole estivi di coloro i quali in odore di elezioni comunali riemergono dalle apnee per diventare paladini della città”.
“Sorprende come ci si preoccupi di un tratto di spiaggia ormai da anni interessato da una grave erosione costiera che ne ha limitato la fruibilità ai bagnanti al di là degli sport acquatici. Bene forse prima di ergersi a paladini vacanzieri bisognerebbe domandare all’avvocato Marino quale iniziative progettuali siano state messe in campo dall’amministrazione comunale e metropolitana per la tutela di quel tratto di spiaggia, per la Conservazione di un’ area Marittima unica dove ad oggi per colpa di una mancanza di progettualità volta alla risoluzione della problematica della quale i bagnanti non possono fruire”.
“L’erosione costiera ha fatto si che quel tratto di costa fosse depredata se possiamo usare questo termine dalle tonnellate di spiaggia che ne facevano una zona di balneazione unica facendo affiorare le centinaia di cubi di cemento posizionati per proteggere il retro terra. Non ci sta la città a diventare merce di scambio per qualche voto forse per il comune… La regione… Il problema di Punta Pellaro più volte sollevato da questa testata giornalistica e da altre non é stato mai affrontato… Si è messa la testa sotto la sabbia dal 2019 senza avere mai risposto alle continue richieste. Ma si sa l’odore delle urne elettorali fa risvegliare i morti… Sulla pelle della città”.
“La delimitazione dell’area dedicata agli sport acquatici era un provvedimento che i bagnanti aspettavano da anni. Infatti troppo spesso le ali dei Kite finivano addosso ai bagnanti. Quindi ci si domanda come mai la regolamentazione e la destinazione di questa area provochi così tanti fastidi al consigliere Marino. Dopo tanto anni di anarchia sulle spiagge cittadine finalmente si vedono i cartelli monitori per la balneazione, si dedica un’ area a chi viene da tante zone d Italia e d Europa per praticare gli sport acquatici e portano economia alla citta e a Pellaro. Strano che tutto ciò che viene regolamentato provochi stupore e meraviglia… Forse perché le regole.. Per loro queste sconosciute…”.



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